Vincent Cespedes

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« Ciò che ha un solo senso non ne ha. »
(Vincent Cespedes)
Vincent Cespedes

Vincent Cespedes (Aubervilliers, 14 settembre 1973) è un filosofo, scrittore, commediografo, compositore e pittore francese.

È l'autore di saggi su vari temi, e ha pubblicato un romanzo sui pregiudizi razzisti, il panafricanismo e Cheikh Anta Diop. È anche pittore[1], pianista e compositore.

Interviene regolarmente nei dibattiti della società, e tiene delle conferenze in tutto il mondo (Finlandia, Algeria, Tunisia, Vietnam, Italia, ecc.[2])

Dal 2008, è il direttore della collezione che ha creato per le Edizioni Larousse: « Philosopher » (filosofare).

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi
Saggi
  • 2001: I Loft You (Mille et Une Nuits, Paris), il primo libro sulla « telerealtà »
  • 2002: La Cerise sur le béton. Violences urbaines et libéralisme sauvage (Flammarion, Paris)
  • 2002: Sinistrose. Pour une renaissance du politique (Flammarion, Paris), a proposito del 21 aprile 2002 francese
  • 2003: Je t'aime. Une autre politique de l'amour (Flammarion, Paris)
  • 2006: Contre-Dico philosophique (ed. Milan, Paris)
  • 2006: Mélangeons-nous. Enquête sur l'alchimie humaine (Maren Sell, Paris)[3]
  • 2007: Mot pour mot. Kel ortograf pr 2m1 ? (Flammarion, Paris), dialogo romanzato sull'ortografia francese
  • 2008: Tous philosophes ! 40 invitations à philosopher (Albin Michel, Paris)
  • 2008: Mai 68, La philosophie est dans la rue ! (Larousse, coll. « Philosopher », Paris)[4] - leggere in lingua (francese)
  • 2009: J'aime, donc je suis. À la découverte de votre philosophie amoureuse (Larousse, Paris) – quaderno delle vacanze filosofico per scoprire la propria la filosofia amorosa
  • 2010: Magique étude du Bonheur (Larousse, coll. « Philosopher », Paris)
Album musicali

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le copertine della Cerise sur le béton e di Je t'aime (éd. Flammarion) sono degli estratti di suoi oli fissati sotto vetro, rispettivamente: Hinterglasmalerei XI (2001) e Illaboration (2001).
  2. ^ I suoi interventi sono archiviati sul suo sito.
  3. ^ recensione in peripheries.net
  4. ^ recensione in La Recherche

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