Vertigo

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Vertigo è una etichetta della casa editrice di fumetti statunitense DC Comics. Debutta nel 1993 sotto la guida della redattrice Karen Berger, ancora oggi direttrice esecutiva della linea editoriale. I fumetti pubblicati sono indirizzati ad un pubblico più adulto di quello che legge le pubblicazioni di supereroi della DC Comics (famosa per personaggi come Superman e Batman) e per questo sulla copertina degli albi Vertigo è presente l'avvertenza «Suggested for Mature Readers[1]».

Indice

[modifica] Linea editoriale

A creare e dettare le direttive su cui si basa l'etichetta è Karen Berger, la quale fissa i presupposti creativi della neonata linea editoriale:

  • K. Berger ammette subito di non aver mai letto o essersi appassionata al genere supereroi dei fumetti mainstrem pubblicati da Marvel Comics e Dc Comics. Di conseguenza i fumetti Vertigo dovranno affrontare nuove tematiche e generi che possano attirare nuovi lettori che necessariamente non si sono mai interessati degli eroi mascherati[2].
  • Dare spazio ai giovani autori britannici che lei stessa aveva reclutato nel Regno Unito nella seconda metà degli anni ottanta. Tra questi c'erano Neil Gaiman, Peter Milligan e Grant Morrison. L'interesse per gli autori inglese da parte della DC era maturato dopo il successo ottenuto da Alan Moore con opere come Swamp Thing, V for Vendetta e Watchmen[2].
  • Proprio in queste opere di Alan Moore, K.Berger vede il punto di riferimento della nuova etichetta, alla quale aggiunge (come ispirazione) un titolo storico della DC quale House of Mistery. Si tratta di un'antologia a fumetti di storie horror e alternative sulla quale lei stessa aveva lavorato 13 anni prima, quando era stata appena assunta[3].
  • All'interno delle pubblicazioni Vertigo sono presenti fin dall'inizio anche i supereroi ma il genere viene affrontato con lo spirito revisionista che si era già visto con il personaggio Miracleman di Alan Moore, Animal Man di Grant Morrison e Shade, the Changing Man di Peter Milligan. Tra l'altro queste ultime due serie entrano a far parte dell'imprint sin dal suo debutto. Il supereroe viene quindi presentato con contaminazioni letterarie e di genere differenti (o comunque più insolite e disinibite) da quelle viste nei fumetti che rientrano nell'universo DC. L'obbiettivo rimane quello di interessare e coinvolgere un nuovo pubblico, in una fascia di età post-adolescenziale e finora scarsamente interessato ai fumetti.

[modifica] Storia

[modifica] Contesto e creazione

La Vertigo fu fondata dalla DC Comics nel 1993, sull'onda del successo di alcune serie DC dalle tematiche destinate a un pubblico maturo, come la saga di Swamp Thing, di Watchmen e di Sandman. Lo scopo era attrarre alcuni autori che volevano pubblicare fumetti più "adulti" dei fumetti supereroistici, senza urtare la sensibilità di bambini e genitori.

In un'epoca in cui il mercato fumettistico mondiale dava più importanza ai disegnatori piuttosto che agli sceneggiatori, e in cui molte case editrici davano la precedenza al disegno sulla storia (come per esempio succedeva alla Image Comics), la Vertigo fu la prima a dare più importanza agli scrittori.

Anche se all'inizio molti personaggi presentati al pubblico avevano a che fare con l'universo DC Comics (Hellblazer, Swamp Thing e Sandman), progressivamente la linea editoriale cercò di proporre storie che non avessero più nulla a che fare con il mondo supereroistico. Successivamente le serie storiche più importanti, come le tre sopracitate, furono affiancate da miniserie dalle tematiche più disparate, dalla guerra alla droga, dal sesso al crimine, ecc.

[modifica] Debutto editoriale (1993)

Le prime pubblicazioni a fumetti con l'etichetta Vertigo sono disponibili alla vendita nel gennaio 1993 (con data di copertina marzo 1993). Si tratta di due miniserie, sei serie regolari mensili e una raccolta in edizione brossurata (o Trade Paperback in originale). In dettaglio sono le seguenti:

  • Death: l'alto costo della vita, di Neil Gaiman (testi) - Chris Bachalo (matite). Miniserie di tre numeri spin-off della serie regolare Sandman.
  • Enigma di Peter Milligan (testi) - Duncan Fegredo (disegni). Miniserie di otto numeri. Prima pubblicazione Vertigo i cui diritti sono degli stessi autori e non della casa editrice.
  • Le seguenti serie regolari: Shade, the Changing Man (dal n.33), The Sandman (dal n.47), Hellblazer (dal n.63), Animal Man (dal n.57), Swamp Thing (dal n.129), Doom Patrol (dal n.64). Come si può notare nessuna di queste pubblicazioni mensili trova il suo inizio (quindi il n.1) con la neonata etichetta, ma erano già in corso di pubblicazione nel vasto parco editoriale della DC Comics. Questo dimostra che le nuove idee e il differente tipo di approccio al fumetto seriale stavano maturando a livello creativo già diversi anni prima della fondazione di questa linea della casa editrice statunitense. Le serie sopra citate hanno infatti visto il loro debutto tra il 1982 e il 1990 e sono divenute note come Berger Books[4] in quanto, alcune sin dall'inizio ed altre successivamente sono state curate a livello redazionale dalla stessa Karen Berger. Tra queste solo la serie Doom Patrol non ha mai avuto la Berger come Editor mentre Swamp Thing (Vol.2) ha visto subentrare la redattrice al posto di Len Wein a partire dal n.25[5].
  • The Books of Magic Trade Paperback: raccoglie la miniserie omonima di 4 numeri pubblicata tra il 1990 e il 1991 dalla DC. Gli autori sono Neil Gaiman (testi) e John Bolton (disegni) e proprio in questa pubblicazione introducono il personaggio di Timothy Hunter al quale la Vertigo dedica una serie regolare (cioè The Books of Magic (Vol.2)) a partire dal maggio 1994. Questo è un primo esempio di come la nuova etichetta si proponga di raccogliere in edizione brossurata (Trade Paperback o TP) o cartonata (Hardcover o HC) delle serie o miniserie pubblicate prima del 1993 ma che sono assimilabili alla linea Vertigo come contenuti e lettori interessati.

[modifica] Diversificazione editoriale

La Vertigo affronta differenti generi e formati editoriali e si propone di fare da ponte tra il fumetto mainstream (pubblicato da DC e Marvel Comics) e il fumetto indipendente (o indie comics in originale)[6]. Quindi, anche se inizialmente le sue radici narrative affondano nel genere dei supereroi e in quello fantasy-horror, l'etichetta rimane aperta a nuove sperimentazioni di genere ( e mescolanza degli stessi) e a nuove tipologie di formati[7]. A tal fine nel corso degli anni si danno vita a diversi Sub-imprints (o Sottoetichette) che stigmatizzano un insieme di pubblicazioni che condividono una linea editoriale e/o tematica in comune.

[modifica] Vertigo Visions (1993-1998)

Il primo Sub-imprint debutta a marzo del 1993 (con data di copertina maggio) con l'albo singolo (one-shot) dal titolo Vertigo Visions: The Geek. Lo scopo degli albi Vertigo Visions è di proporre dei personaggi a fumetti del passato con una visione moderna che riesca a rielaborarne gli elementi narrativi per poterli proporre ad un nuovo pubblico. In linea con quanto già fatto con Shade, the Changing Man o Animal Man, i personaggi che vengono individuati sono quelli che si trovano ai margini dell'Universo DC Comics. Gli albi Vertigo Visions presentano in copertina un logo che stilizza l'occhio umano. Ne vengono realizzati sei ed ogni albo ha un protagonista differente:

[modifica] Alcune serie Vertigo

[modifica] Adattamenti in altri media

[modifica] Note

  1. ^ In lingua italiana: «Consigliato a un pubblico adulto.»
  2. ^ a b Les Daniels, DC Comics A Celebration of the World's Favorite Comic Book Heroes, New York. Watson-Guptill Pubblications, 1995, pp.224-225.
  3. ^ «...And it was on House of Mistery, an anthology title of memorable and unmemorable stories alike, that I began to work on what many people call weird stuff: stories that probe into the complex and dark facets of human nature, tales of ordinary people in extraordinary situations, and other odd things.», tratto dal primo editoriale Vertigo On the ledge, pubblicato all'interno degli albi Vertigo con data di copertina marzo 1993.
  4. ^ Enigma n.2, New York, DC Comics-Vertigo, maggio 1993, nell'editoriale On the Ledge di Karen Berger, p.29.
  5. ^ Alan Moore (testi), Stephen R Bisette (matite), Karen Berger (redattore/Editor), The Saga of the Swamp Thing n.25, New York, DC Comics-Vertigo, giugno 1984.
  6. ^ Stuart Moore (redattore/Editor), On The Ledge with Stuart Moore in Enigma n.6, DC Comics-Vertogo, New York, Agosto 1993, p.26
  7. ^ Ibidem.
  8. ^ Previews n.271, Diamond Comic Distributors, Timonium MD, aprile 2011, p.124
  9. ^ Subimprint significa letteralmente sotto-etichetta. Rispetto alle serie guida dell'etichetta, demarca un insieme di pubblicazioni caratterizzate da una linea editoriale autonoma o comunque differente per formato o contenuti.
  10. ^ Previews n.272, Diamond Comic Distributors, Timonium MD, maggio 2011, p.131
  11. ^ Compaiono per la prima volta in un albo della collana antologica Our Fighting Forces del febbraio 1970. In questo caso erano soldati della Seconda guerra mondiale.
  12. ^ Stefano Feltri, The Losers: perdenti di successo in Anteprima n.225, Modena, Panini Spa, maggio 2010, p.8.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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