Un, due, tre, stella!

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Un, due, tre, stella! è un gioco da bambini tradizionale.

Regole del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Si gioca in gruppo. Tutti i bambini tranne uno (quello che "sta sotto") si allineano a un'uguale distanza da un muro. Il bambino che "sta sotto" si appoggia al muro, dando le spalle agli altri, e conta ad alta voce "uno, due, tre, stella!", per poi voltarsi di scatto. Mentre il giocatore che sta sotto è girato, gli altri possono avvicinarglisi; quando quello si volta di scatto, però, devono immobilizzarsi e restare fermi. Se il giocatore che sta sotto percepisce il movimento di un giocatore (per esempio nel caso in cui non sia riuscito ad acquistare una posizione di equilibrio in tempo), quest'ultimo deve retrocedere fino al punto in cui si trovava prima che chi sta sotto si girasse. Vince il giocatore che riesce ad arrivare per primo al muro, al quale toccherà "stare sotto" nella partita successiva. In alcune varianti chi arriva per primo, mentre tocca il muro, grida: "stellone!".

Una differenza rispetto ad altri giochi di questo tipo (per esempio nascondino) è che "stare sotto" in questo caso viene concepito come un premio e non come una punizione.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Molti bambini per rendere più difficile il gioco usano dire invece di "Un, due, tre, stella!" la parola "Orsù!". Il gioco viene quindi velocizzato e reso più difficile.

Il gioco è noto in diverse parti del mondo; in alcune zone d'Italia è conosciuto anche come "Uno due tre per le vie di Roma". Una variante inglese si chiama red light, green light ("luce rossa, luce verde"), con evidente riferimento alle luci di un semaforo, e simile è anche il gioco, sempre inglese, detto grandmother's footsteps: qui il bimbo che sta sotto ha il ruolo della "nonna", per il resto il meccanismo è lo stesso.Un'altra variante meno conosciuta è "il big bang ha detto stop!" dove i meccanismi sono li stessi ma il gioco viene complicato da una frase da dire più velocemente del normale.