Trattato di Nonsuch

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Il Trattato di Nonsuch fu siglato da Elisabetta I d'Inghilterra e la Repubblica olandese delle Sette Province Unite il 10 agosto 1585 a Nonsuch Palace nel Surrey.[1]

Causa storica[modifica | modifica wikitesto]

Il trattato è stato provocato dalla firma del Trattato di Joinville nel 1584 fra Filippo II di Spagna e della Lega Cattolica francese, in cui Filippo II ha promesso di finanziare la Lega.

Termini[modifica | modifica wikitesto]

Elisabetta I accordava la fornitura di 6.400 fanti e 1.000 cavalieri, inizialmente inteso come un modo di levare l'Assedio di Anversa (1584-1585), insieme ad una sovvenzione annua di 600.000 fiorini all'anno, circa un quarto del costo annuale della rivolta. In seguito il contingente inglese sarà aumentato a 1.000 cavalieri e 6.350 fanti e poi a 8.000 uomini. In cambio del sostegno, gli olandesi dovevano mettere a disposizione i porti di Ostenda, Brill e Vlissingen ed il presidio armato, la fortificazione costiera di Fort Rammekens, all'Inghilterra, che le avrebbe presidiate a sue spese.[1]

Il trattato ha concesso Elisabetta il diritto di nominare due consiglieri al Consiglio di Stato delle Province Unite.

La fideiussione ha provocato le rimostranze della Zelandia, che era quella che pagava il prezzo maggiore di questo accordo. Elisabetta I ha rifiutato il titolo di Governatore generale delle Province a lei offerto nel trattato. Quando il capo delle truppe inglesi in Olanda, Robert Dudley, primo conte di Leicester, ha accettato questo titolo, Elisabetta considerò questo un oltraggio nei suoi confronti.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Filippo II considerò il trattato come una dichiarazione di guerra di Elisabetta I contro di lui, portando al conflitto degli anni successivi, la guerra anglo-spagnola. Tre anni dopo inviò l'Armada spagnola nel tentativo di invadere e conquistare l'Inghilterra. Le risorse spese da Filippo II per l'Armada (10 milioni di ducati) indubbiamente sottrassero risorse significative per combattere la rivolta olandese in quel momento. Circa 110 milioni di ducati sono stati spesi per un successo parziale contro la rivolta.

Il trattato di Nonsuch è stato rinnovato e modificato dal Trattato di Westminster tra il 6 e 16 agosto 1598 tra gli Stati Generali delle Sette Province Unite e il Consiglio privato della Corona per conto di Elisabetta.[2]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b R. B. Wernham, Before the Armada: The growth of English foreign policy 1485–1588 (Prima della Armada: la crescita della politica estera inglese 1485-1588)-(1966), p. 371.
  2. ^ F.G. Davenport and C.O Paulin, European Treaties Bearing on the History of the United States and Its Dependencies (Carnegie Institution of Washington, 1917), pp. 239-242

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Louis Prosper Gachard (1890), Études et notices historiques concernant l'histoire des Pays-Bas

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]