Tinea cruris

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Tinea cruris
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 110.3
ICD-10 (EN) B35.6
Sinonimi
Epidermofizia inguinale

Per tinea cruris in campo medico, si intende un'infezione micotica all'inguine tipica degli sportivi, delle persone obese o di chi usa indumenti stretti.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Fra le varie forme è la più comune, colpisce prevalentemente i maschi in età adulta. La patologia è contagiosa, possono nascere delle vere epidemie in zone affollate, bagni, piscine e fra gli sportivi in genere.[1]

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

L'infezione avviene tramite principalmente da Epidermophyton floccosum e Trichophyton rubrum.[2]

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Segni e sintomi[modifica | modifica sorgente]

Le parti dove si manifesta maggiormente sono la parte dell'inguine sinistra e quella vicino alla coscia. Si manifesta una chiazza rotonda, un piccolo eritema con il centro più chiaro, con margini ben definiti e fastidioso prurito, desquamante e talvolta con vesciche, tende ad espandersi verso i glutei.[3]

Diagnosi differenziale[modifica | modifica sorgente]

Alcune patologie sono comuni alla tinea cruris[non chiaro] e devono essere escluse per una corretta diagnosi:

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento è farmacologico ma non di facile scelta. È possibile ricorrere a diversi farmaci quali il miconazolo, il clotrimazolo, la butenafina, la naftifina, mentre nei casi più gravi si usa la griseofulvina.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Aridoğan IA, Ateş A, Izol V, Ilkit M., Tinea cruris in routine urology practice. in Urol Int., vol. 74, 2005, pp. 346-348..
  2. ^ Sotiriou E, Panagiotidou D, Ioannides D., 5-Aminolevulininic acid photodynamic therapy treatment for tinea cruris caused by Trichophyton rubrum: report of 10 cases in J Eur Acad Dermatol Venereol. ., giugno 2008.
  3. ^ "Micosi per saperne di più", di Federico Mereta, pubbl. su "Sapere&Salute speciale micosi", num. 26, apr.2000, anno V, pag.9
  4. ^ Nadalo D, Montoya C, Hunter-Smith D., What is the best way to treat tinea cruris? in J Fam Pract, vol. 55, marzo 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Tullio Cainelli, Riannetti Alberto, Rebora Alfredo, Manuale di dermatologia medica e chirurgia terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004. ISBN 978-88-386-2387-5.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]