Testo informativo

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Un esempio di testo informativo: la prima pagina del quotidiano Il Secolo (17 aprile 1912), dedicata al naufragio del Titanic.

Il cosiddetto testo informativo (talora chiamato anche testo espositivo) , ha lo scopo di "informare" il lettore, di arricchire cioè le sue conoscenze su un determinato argomento fornendogli in maniera chiara e ordinata le relative "informazioni" (dati, notizie, spiegazioni).

Dal punto di vista del contenuto, la sua struttura è perciò costituita essenzialmente da una successione di frasi, periodi o paragrafi "informativi", corrispondenti ai diversi aspetti di quell'argomento e ordinati secondo un criterio logico. Al suo interno si possono anche distinguere le informazioni "principali" da quelle "secondarie", che non sono cioè indispensabili ma che servono comunque a chiarire o ad ampliare le informazioni principali.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

  • Proprio per la sua natura informativa è fondamentale che questo genere di testo utilizzi, dal punto di vista linguistico, una terminologia esatta, appropriata e inequivocabile.
  • D'altronde la necessità divulgativa della comunicazione non può prescindere da un'esposizione sempre chiara e comprensibile, agevolata dall'uso di periodi non eccessivamente lunghi né complessi e da una disposizione organica e funzionale delle varie parti.
  • Per questo motivo, nella stesura di un testo informativo viene generalmente consigliata l'adozione dello stile giornalistico, in particolare del cosiddetto ABC (Accuratezza, Brevità, Chiarezza) e della regola delle 5 W (who=chi, what=cosa, when=quando, where=dove e why=perché).
  • Un'altra caratteristica essenziale del testo informativo è la sua oggettività, intesa come la capacità di presentare dati, notizie e spiegazioni nella loro realtà di fatto senza interventi o modifiche, sia pure involontarie, da parte di chi scrive.[2]

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Frontespizio del primo volume della celebre Encyclopédie di Diderot e D'Alembert (1751).

Pur essendo presente un po' in tutte le epoche storiche, grazie alla capillare diffusione dell'alfabetizzazione, al generale innalzamento del livello di istruzione e al progressivo incremento delle esigenze culturali nei vari ambiti della vita civile, il testo informativo è diventato una delle forme di scrittura maggiormente utilizzate nel XX e XXI secolo. In base alle esigenze per cui è scritto e agli scopi che si prefigge, si può presentare con forme e aspetti diversi.

Secondo la classificazione originale di Egon Werlich, gli esempi classici di testo informativo sarebbero:

  • le voci enciclopediche,
  • i manuali scolastici,
  • i saggi divulgativi,
  • gli articoli scientifici e dei giornali,
  • gli appunti di spedizioni o di viaggi,
  • le guide turistiche
  • le biografie
  • e anche tabelle ed elenchi come l'orario ferroviario o l'elenco telefonico e gli avvisi di qualsiasi natura, tanto scritti quanto orali.

Nondimeno, come già accennato nella nota, il più delle volte il testo informativo è un "misto" di varie tipologie, per cui vengono spesso ascritti a questa categoria anche gli articoli di cronaca dei giornali e le cronache storiche, le biografie, i verbali o resoconti di assemblee, congressi, riunioni e simili.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In talune pubblicazioni, specie di natura didattica ma non esclusivamente, le informazioni secondarie vengono distinte da quelle principali con l'utilizzo di caratteri diversi o di dimensioni minori o con altri accorgimenti grafici. Mentre le note sono un classico esempio di informazione secondaria, schemi e tabelle possono anche contenere o riassumere informazioni principali.
  2. ^ Si parla in questo caso di linguaggio denotativo. È tuttavia possibile anche un'ulteriore distinzione fra testo informativo "oggettivo" e testo informativo "soggettivo", considerando ad esempio "oggettiva" una relazione e "soggettiva" una recensione (accentuandone da un lato gli elementi di informazione e minimizzandone dall'altro quelli di interpretazione e valutazione).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Egon Werlich, Typologie der Texte. Entwurf eines textlinguistischen Modells zur Grundlegung einer Textgrammatik, Heidelberg, Quelle & Meyer, 1975. ISBN 3-494-02052-3.
  • Francesco Sabatini, La comunicazione e gli usi della lingua. Pratica, analisi e storia della lingua italiana, Torino, Loescher, 1989. ISBN 88-201-1519-0.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Massimo Prada, Principi di testualità. La tipologia testuale. Slide di "Lingua italiana (comunicazione tecnica)", consultabili on line.