Teshima Art Museum

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Teshima Art Museum
(豊島美術館?)
L'interno espositivo, vuoto e una delle due grandi aperture sommitali
L'interno espositivo, vuoto e una delle due grandi aperture sommitali
Tipo Arte e architettura
Data fondazione 2010
Fondatori Fondazione Naoshima Fukutake Art Museum; Benesse Corporation
Indirizzo Teshima (Tonoshō, Kagawa) Coordinate: 34°29′22.59″N 134°05′28.73″E / 34.489608°N 134.091313°E34.489608; 134.091313
L'involucro esterno in cemento bianco

Il Teshima Art Museum (豊島美術館?) è un museo giapponese dedicato all'arte e all'architettura.

L'edificio sorge adagiato su un declivio collinare prospiciente il mare, sull'isola di Teshima, nel Mare interno di Seto, facente parte della Prefettura di Kagawa.

Il progetto architettonico è firmato da Ryue Nishizawa, co-fondatore, con Kazuyo Sejima, dello studio Sejima e Nishizawa e associati (SANAA). Entrambi gli architetti hanno vinto il Premio Pritzker nel 2010.

Ideazione e inaugurazione[modifica | modifica sorgente]

La realizzazione fa parte un più ampio progetto, promosso congiuntamente dalla Naoshima Fukutake Art Museum Foundation e dalla Benesse Corporation, tendente a rivitalizzare, e a risollevare dal declino, il tessuto demografico ed economico dell'intera regione delle isole del Mare interno, mediante l'inserimento nel contesto paesaggistico di architetture contemporanee. Il progetto generale ha dato vita a una serie di iniziative, come il Chichu Art Museum di Tadao Ando (un museo sotterraneo sull'isola di Naoshima, il Lee Ufan Museum, l'Art House Project e il Benesse House Museum a Naoshima. Oltre a Tadao Ando e Kazuyo Sejima, sono stati coinvolti Hiroshi Sambuichi e Yukinori Yanagi (sull'isola di Inujima) e Shinro Ohtake (isola di Naoshima).

Il Teshima Art Museum è stato inaugurato il 17 ottobre 2010 con l'esposizione di un'unica opera, Matrix, una l'installazione permanente dello scultore Rei Nato, dedicata all'acqua, un tema che si ricollega alla concezione di fondo del disegno architettonico.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La struttura ideata da Nishizawa si configura come un grande spazio espositivo vuoto, completamente privo di travi, delimitato da un sottile guscio di cemento il cui spessore è stato contenuto in 250 mm. dal progettista.

L'aspetto dell'involucro esterno, in forma di goccia d'acqua, si inserisce organicamente nel paesaggio assecondando il profilo naturale della collina nel quale la struttura è inserita.

L'edificio è privo di finestre ma è dotato, sulla copertura, di due grandi aperture ovali, prive di vetri, attraverso cui entra la luce che illumina l'interno. L'edificio risulta così una struttura aperta sul cielo e sull'Oceano, in cui, insieme alla luce e al sole, hanno libero accesso gli uccelli e gli elementi naturali, pioggia, vento, ecc.

Vi si accede attraverso un lungo e tortuoso sentiero in cemento, che si inerpica sul pendio collinare, e che si presenta come una "protrusione" della struttura principale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]