Targhe automobilistiche vaticane

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Targa vaticana SCV
Targa vaticana CV
Automobile con targa e ovale "V" del Vaticano

Le targhe automobilistiche vaticane sono state emesse per la prima volta nel 1930, dopo i Patti Lateranensi, regolanti i rapporti tra Italia e Città del Vaticano. Le targhe venivano apposte sui veicoli con sigilli di piombo raffiguranti lo stemma pontificio.

Le prime targhe, simili a quelle ancora in uso, erano a caratteri neri su sfondo bianco: presentavano le lettere SCV e un numero di cifre variabile. Il primo numero era sempre 0 sulle motociclette e sui trattori. Inizialmente, le targhe anteriori erano più piccole delle posteriori, regola che vige anche in Italia e, sulla targa posteriore, la scritta era su due righe: sulla prima figurava la sigla SCV e sulla seconda il numero. Dal 1981, sia sulle targhe anteriori che posteriori, Sigla e cifra sono riportate su una sola riga e le dimensioni delle targhe sono state uniformate alle dimensioni di 30 × 10 cm.

Ci sono targhe speciali in uso per il Papa e per i Cardinali, che hanno caratteri rossi su sfondo bianco. Pare che esista più di una targa SCV 1, montata sulle diverse automobili utilizzate dal Pontefice. L'attuale Papamobile ufficiale ha come targa SCV 1.

Dal 1988, sono emesse due tipi di targhe per autoveicoli:

  • quelle del tipo SCV + numero progressivo (utilizzate per le auto di Stato e per il papa e i cardinali).
  • quelle del tipo CV + numero progressivo (utilizzate per i residenti, e per gli automezzi non di Stato).

Quest'ultimo tipo di targa è formata dalle due lettere citate separate con uno spazio vuoto dalle successive cifre (di norma cinque cifre).

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