Spallina

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La spallina è un tipo di imbottitura utilizzato nell'abbigliamento maschile e femminile, per dare l'illusione che l'indossatore abbia le spalle più ampie e dritte, originariamente introdotte come protezione militare nel 18° secolo[1], ma può indicare anche le lingue sbottonabili di stoffa o tessuto che sovrastano le spalle.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Nell'abbigliamento maschile le spalline (imbottitura) sono normalmente usate nelle giacche e nei cappotti in tessuto, e già incorporate all'interno del capo stesso. Nella moda femminile, il loro utilizzo invece è sempre dipeso fortemente dalla moda del momento. Le spalline per le donne sono associate principalmente alla moda dei primi anni quaranta e degli anni ottanta. Nel caso dell'abbigliamento femminile, le spalline sono spesso degli accessori acquistabili a parte rispetto al capo sotto il quale saranno indossate.

Nell'abbigliamento tecnico le spalline vengono generalmente incorporate come protezioni e in taluni casi sono intercambiabili, in altri capi le spalline sbottonabili essendo delle linguette poste sulle spalle e con la chiusura nella parte più interna, possono essere usate come portaborse, porta-tracolle, ecc.

Uso militare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Spallina (militare).
Il generale Omar Bradley in uniforme: le spalline, in questo caso, recano i simboli di grado.

Nelle uniformi militari, le spalline sono delle strisce di stoffa ornata e prendono il nome di controspallina[2], che sormontano le spalle vere e proprie di giacche, cappotti ed altri capi d'abbigliamento: sono di solito sbottonabili all'estremità rivolta verso il collo, e consentono in tal modo l'applicazione di vari simboli di grado.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enciclopedia Treccani: Spallina
  2. ^ Enciclopedia Treccani: Controspallina
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