Sociolinguistica
La sociolinguistica è lo studio degli effetti che hanno sulla lingua i diversi fattori sociali ed è una disciplina ormai parte integrante delle moderne scienze del linguaggio.
Nasce come campo di specializzazione della linguistica dalla collaborazione tra le scienze sociologiche e le scienze linguistiche. Le discipline che più la influenzano sono linguistica, sociologia ed antropologia. I suoi oggetti di ricerca sono lingua, comunicazione e intreccio tra i due con società e cultura. I suoi dati empirici sono concreti messaggi linguistici, testi. Gli esordi della materia sono da riportare alla fine degli anni 50, quando l'inglese Basil Bernstein, sociologo dell'educazione, elaborò la teoria dei due codici. A seconda della società il rapporto tra lingua e società e cultura viene affrontato in maniera differente, perciò si potrebbe dire che la sociolinguistica cambia sfumature nel tempo e nello spazio.
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Varietà di lingua e campo di studio della sociolinguistica [modifica]
Confrontando le due frasi nella seguente coppia di enunciati, si possono presumere alcune informazioni sul contesto in cui si trova chi sta parlando:
- Può abbassare il volume della radio, per cortesia?
- Abbassa quella radio.
In questo caso, si può riscontrare una differenza nella scelta delle parole; insieme ad altri indizi, questa differenza potrà essere ricondotta a diversi livelli di istruzione oppure semplicemente ad un altro tipo di rapporto (sociale e psicologico) tra i parlanti.
Dati i vari influssi sociali sui gruppi di parlanti, è fondamentale il concetto di varietà di una stessa lingua che viene parlata dai diversi parlanti. Le varietà di lingua sono riconducibili a diverse dimensioni. Avremo così:
- la variazione diatopica (a seconda dello spazio geografico in cui viene parlata una lingua): ad esempio, l'uso di una determinata parola può essere preferito o meno nelle diverse regioni di un paese come l'Italia.
- la variazione diastratica (a seconda dei gruppi e delle classi sociali di appartenenza): si può ad esempio osservare come i coreani o i giapponesi coniugano i verbi in maniera diversa a seconda del ceto a cui appartengono.
- la variazione diafasica (dipendente dal contesto in cui avviene la comunicazione, l'argomento e i rapporti tra gli interlocutori): questa differenza può venire illustrata con l'esempio proposto all'inizio dell'articolo.
- la variazione diamesica (a seconda del mezzo attraverso il quale si comunica): un telegramma o un sms riportano dei testi che non coincideranno con quelli di una lettera.
- la variazione diacronica (temporale) - (che registra i cambiamenti linguistici avvenuti nel corso degli anni o secoli): si noti ad esempio come al giorno d'oggi non si usa più il voi come forma di cortesia, dando invece la preferenza al lei.
Per la sua attenzione alla "diversificazione" cui viene esposto qualsiasi sistema linguistico, per la sua predilezione dunque per le "differenze" tra i parlanti, la sociolinguistica si contrappone alla linguistica teorica il cui obiettivo principale è al contrario svelare le strutture universali del linguaggio umano. La sociolinguistica si occupa quindi dell'uso della lingua, di come le strutture astratte (studiate dalla linguistica generale) si comportano quando sono intercalate nella realtà sociale. La disciplina si inscrive, dunque, dentro le scienze linguistiche della parole, quel "guazzabuglio eteroclito" che Ferdinand de Saussure esclude dal sistema semiotico delle lingue, in quanto non ne fa parte integrante. Due significanti del medesimo valore per il sistema, infatti, potranno costituire per il sociolinguista elementi differentemente connotativi a livello extra-linguistico; potranno cioè indicare una determinata provenienza, un preciso status sociale etc.
Storia [modifica]
La sociolinguistica nasce negli anni '60 negli Stati Uniti, dall'incontro di discipline diverse: il sociologo Fishman, il linguista Labov, l'antropologo Hymes e il linguista Weinreich. In Italia è stata diffusa ad opera di Giorgio Raimondo Cardona, che oltre ad aver fatto numerosi lavori sulla scia di Hymes, ha tradotto in italiano molte opere fondamentali. Lo scopo della sociolinguistica è quello di superare i limiti della linguistica formale e della linguistica storica, per giungere ad una analisi soddisfacente delle lingue vive, osservate con metodo etnografico, e non con il metodo introspettivo tipico dei linguisti strutturali, e per illuminare le connessioni tra lingua, società e cultura.
Sociolinguistica in Italia [modifica]
La lingua italiana da lingua di pochi è diventata lingua di tutti. Nelle regioni con una storica prevalenza di dialetti, l’italiano è la lingua più usata in casa e fuori casa. Esso, per il momento, non ha eliminato il tradizionale aspetto plurilingue dell’Italia, infatti nessun dialetto è scomparso. Lo scorrere parallelo dell’italiano e dei dialetti costituisce la specificità dell’intera storia linguistica nazionale. Negli ultimi cinquant’anni si è sviluppata una intesa dinamica sociolinguistica modificando i rapporti tra le lingue e i parlanti, quindi l’italiano ha ripreso vigore e le lingue di minoranza e i dialetti hanno abbandonato quasi definitivamente il ruolo di lingua primaria. Di centrale aspetto per la sociolinguistica italiana sono i concetti di lingua standard e di italiano regionale.
Bibliografia [modifica]
- Pier Paolo Giglioli-Giolo Fele (a cura di), Linguaggio e contesto sociale, Bologna, Il Mulino 2000
- Pier Paolo Giglioli, Linguaggio e società, Bologna, Il Mulino, 1973
- Gaetano Berruto, Sociolinguistica dell'italiano contemporaneo, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1987
- Stefania Giannini, Stefania Scaglione (a cura di), Introduzione alla sociolinguistica, Roma, Carocci, 2003
- Gaetano Berruto, Prima lezione di sociolinguistica, Roma-Bari, Laterza, 2005
- Gabriella B. Klein, Nozioni e strumenti di sociolinguistica, Roma, Aracne, 2006
- Mari D'agostino, Sociolinguistica dell'Italia contemporanea, Bologna, il Mulino, 2007
- Marco Mazzone, Menti simboliche, Roma, Carocci, 2005.
- Giorgio Raimondo Cardona, Introduzione alla sociolinguistica, Novara, De Agostini, 2009
- Giorgio Raimondo Cardona, I sei lati del mondo, Roma-Bari, Laterza, 1985
- Alessandro Duranti, Etnografia del parlato: per una linguistica della prassi, in:Introduzione alla linguistica antropologica, Milano, Mursia, 1996
- Giorgio Raimondo Cardona, "Introduzione alla sociolinguistica", UTET Universitaria, 2009
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- www.scienzepolitiche.unimi.it
- http://www.thefreelibrary.com/Per+un'analisi+della+situazione+sociolinguistica+dell'Italia...-a0190284672
- http://www.parodos.it/dizionario/sociolinguistica.htm
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