Diafasia
Si chiama diafasia quel parametro di variazione linguistica determinato dal mutare della situazione nella quale il parlante si trova a comunicare: il contesto, gli interlocutori, le circostanze o le finalità della comunicazione. Il termine deriva dalla composizione delle due parole greche dia, "attraverso, mediante", e phasis, "voce".
La variazione diafasica si articola lungo un asse ideale che va dalla massima formalità (registro aulico o sostenuto) alla massima informalità (registro familiare o trascurato): il parlante seleziona il registro linguistico in funzione dell'ascoltatore cui si rivolge.
Appartengono alla diafasia anche sottocodici interni alla lingua quali, per esempio, il registro sportivo, gastronomico ecc., e i gerghi. Uno stesso sottocodice può fare uso di registri diversi: altra sarà la lingua di un medico a un congresso di specialisti, altra sarà la lingua dello stesso dottore usato in un articolo di divulgazione su un giornale
[modifica] Voci correlate
Gli altri parametri che determinano la variazione linguistica sono:
- la diacronia, nel tempo;
- la diatopia, nello spazio;
- la diamesia, in rapporto al mezzo;
- la diastratia, in rapporto all'utente.
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