Serapione di Antiochia

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San Serapione di Antiochia
Nascita Antiochia, II secolo
Morte 211
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 30 ottobre

Serapione (... – 211) fu Vescovo di Antiochia dal 199 alla sua morte. È venerato come santo da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È noto principalmente per i suoi scritti teologici, citati da Eusebio di Cesarea (Storia ecclesiastica):

  • una lettera privata a Carico e Ponzio contro il Montanismo;
  • un trattato indirizzato a un certo Donnino, che aveva abbandonato la religione cristiana;
  • un commento sul Vangelo di Pietro, utilizzato dalla comunità di Rhossus, sotto la sua giurisdizione.

Culto[modifica | modifica sorgente]

Il Martirologio romano fissa la memoria liturgica il 30 ottobre.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Eusebio di Cesarea, Storia eccelesiastica, V.19, VI.12.
  • Socrate Scolastico, Storia ecclesiastica, III.7.
  • Sofronio Eusebio Girolamo, Uomini illustri, 31.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]