Selezione sessuale

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La selezione sessuale è un fenomeno strettamente legato alla selezione naturale, individuato per la prima volta dal naturalista Charles Darwin.

Essa consiste nella modifica dei sessi nei suoi rapporti funzionali con gli opposti oppure in rapporto con caratteristiche e abitudini di vita decisamente differenti. Darwin introduce questo concetto nel quarto capitolo del suo più famoso trattato: L'Origine della Specie.


[modifica] Caratteristiche e sviluppo

È la teoria proposta da Charles Darwin la quale prevede che la frequenza di alcuni fenotipi può aumentare o diminuire in base all'attrattiva esercitata dall'individuo che la possiede. I biologi distinguono tra "combattimento maschio contro maschio" (solitamente sono i maschi che lottano), "scelta del partner" (in genere, scelta femminile di compagni maschi) e "coercizione del partner" (accoppiamento forzato). I caratteri selezionati da combattimenti tra maschi sono chiamati "armi" e i caratteri selezionati dalla scelta del partner sono chiamati "ornamenti". Molta attenzione recentemente è stata prestata alla scelta criptica femminile, un fenomeno presente negli animali a fecondazione interna quali i mammiferi ed uccelli, dove una femmina può disfarsi dello sperma del maschio senza che esso possa accorgersene. L'equivalente del combattimento maschio contro maschio è la competizione dello sperma.

L'effetto netto della selezione sessuale dipende dal rapporto tra i sessi, solitamente spostato preferenzialmente verso il sesso "limitante" (solitamente le femmine).

Il combattimento maschio contro maschio è classificato come competizione intrasessuale, mentre la scelta del compagno e la coercizione del compagno sono conosciute come competizione intersessuale. Le femmine preferiscono spesso accoppiarsi con i maschi con ornamenti esterni dalle caratteristiche morfologiche pronunciate.

Ciò accade, verosimilmente, nel momento in cui preferenze arbitrarie femminili per una certa caratteristica della morfologia maschile, inizialmente aumentate da deriva genetica, generano, nel tempo, selezione per i maschi con l'ornamento adatto. Ciò è conosciuta come ipotesi del figlio sexy.

Alternativamente, geni che permettono ai maschi di sviluppare grandi ornamenti possono indicare una maggiore resistenza alle malattie o un metabolismo più efficiente - caratteristiche che aumetano il successo riproduttivo dei figli delle femmine. Questa idea è conosciuta come ipotesi dei geni buoni.

[modifica] Bibliografia

(EN)

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(IT)

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