Scala 40

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Scala quaranta (nome originale cala40)
Luogo origine Derivato del Ramino
Regole
N° giocatori 4
Squadre No
Giro Senso orario
Azzardo
Mazzo 2 mazzi di 52 carte con 4 Jolly
Gerarchia semi No
Gerarchia carte A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2

La Scala quaranta o Scala a chiusura è un gioco di carte che si è diffuso negli anni venti del XX secolo e ha soppiantato il Ramino, gioco molto simile dal quale ha ereditato la gran parte delle regole; tuttavia ormai viene considerata un gioco a sé stante.

Definizioni[modifica | modifica sorgente]

Nel gioco si fa uso di alcuni termini specifici:

introduzione:

  • tallone: il mazzo delle carte coperte che rimangono dopo la distribuzione;
  • pozzo: il mazzo che si viene a formare con le carte scartate dai giocatori alla fine di ogni turno;
  • gioco: una qualsiasi combinazione o sequenza:
    • combinazione: insieme di 3 o 4 carte uguali di valore uguale e semi diversi;
    • sequenza (o scala): insieme formato da un minimo di 3 ad un massimo di 13 carte con valori in scala, dello stesso seme e senza interruzioni.

Valore delle carte[modifica | modifica sorgente]

Le carte hanno i seguenti valori:

  • 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10: il valore nominale;
  • figure (fante, regina, re): 10 punti;
  • asso: 1 punto se usato in combinazioni A-2-3, altrimenti 11 punti;
  • jolly: 25 punti in mano oppure il numero che sostituisce

Preparazione del gioco[modifica | modifica sorgente]

Si gioca con due mazzi da 54 di carte francesi. Il numero dei giocatori può variare da 2 a 6. Ognuno gioca per conto proprio. Il mazziere, che viene scelto a sorte, distribuisce in senso orario, una alla volta, 13 carte coperte a ciascun giocatore. Viene poi scoperta una carta, la quale rappresenta l'inizio del pozzo. Le rimanenti carte, che devono essere coperte, vengono appoggiate a fianco del pozzo e rappresentano il tallone.

Le carte date in mano possono essere guardate solo dopo che il mazziere ha collocato la carta di inizio del pozzo.

Svolgimento del gioco[modifica | modifica sorgente]

Inizia il gioco il giocatore a sinistra del mazziere, e poi si procede in senso orario.

Il giocatore di turno compie le seguenti operazioni:

  • pesca una carta dal tallone e la mette tra le carte che ha già in mano;
  • cala, se può e vuole, le carte combinate che ha in mano, formando dei giochi con un valore totale di almeno 40 punti (apre, vedi apertura);
  • scarta una carta, mettendola nel pozzo.

Le prime due operazioni possono essere eseguite in qualsiasi ordine; lo scarto indica che il giocatore ha deciso di terminare il proprio turno.

Apertura[modifica | modifica sorgente]

Il giocatore che, per quella che per lui è la prima volta dall'inizio della partita, cala giochi per un valore di almeno 40 punti, si dice che ha aperto.

Il giocatore, una volta eseguita l'apertura, può:

  • pescare l'ultima carta del pozzo invece di prendere dal tallone, ma tale carta deve essere usata immediatamente per calare giochi;
  • attaccare carte tra quelle che ha in mano ai giochi presenti sul tavolo, sia suoi che degli altri giocatori;
  • sostituire un jolly di un gioco sul tavolo con la corrispondente carta mancante, prendendo il jolly nella sua mano e, se vuole, usandolo per formare e calare un gioco.

È possibile pescare dal pozzo anche senza avere aperto, ma la carta presa deve essere utilizzata per aprire in quello stesso turno.

Chiusura[modifica | modifica sorgente]

Quando un giocatore, a furia di calare giochi, resta senza carte in mano, si dice che ha "chiuso". Si può chiudere calando anche contemporaneamente tutte le carte (ossia senza avere mai aperto): in questo caso si dice che si ha chiuso in mano. Per chiudere in mano non è necessario raggiungere i 40 punti.

Come effetto di una chiusura, gli altri giocatori che non hanno chiuso contano i punti di valore delle carte che hanno ancora in mano e li pagano, sommandoli al loro punteggio precedente; se la partita non è finita, si procede a una nuova mano, in cui è mazziere il giocatore a sinistra del mazziere precedente.

Nel caso di chiusura in mano i punti valgono doppio.

Scopo del gioco e fine della partita[modifica | modifica sorgente]

Lo scopo del gioco è di eliminare gli avversari, attraverso una serie di mani. Stabilito il punteggio di uscita (di solito 101 punti), ogni giocatore che supera tale soglia è eliminato. Vince il giocatore che rimane da solo in gioco.

Rientro[modifica | modifica sorgente]

È molto diffusa la regola che permette ai giocatori eliminati di rientrare con il punteggio del giocatore ancora in gioco con il punteggio più alto, pagando però una penalità. In questo caso, per vincere sarà necessario eliminare tutti gli avversari alla fine di una stessa mano.

Altre regole[modifica | modifica sorgente]

  • Non è valido chiudere alla prima mano, per chiudere deve essersi completato almeno una volta il primo giro: questo per consentire a ogni giocatore di tentare di aprire almeno una volta.
  • Non è ammesso scartare nel pozzo una carta che può attaccare a un gioco, eccetto che per chiudere.
  • Non è ammesso usare più di un jolly in un gioco.
  • Quando un giocatore prende l'ultima carta del tallone, prima che scarti, il pozzo viene mescolato e rovesciato in modo da riformare un nuovo tallone, mentre lo scarto darà inizio a un nuovo pozzo.
  • Nei casi in cui non è scontato, va dichiarato il seme della carta che il jolly sostituisce.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

Data l'enorme diffusione di questo gioco, esistono numerose regole opzionali, che vengono applicate o meno a seconda delle zone geografiche e delle abitudini di chi gioca. Ogni insieme di regole opzionali aggiunte alle regole di base forma una variante. Ovviamente è necessario essere tutti d'accordo sulle regole messe in vigore prima di cominciare a giocare.

Ecco una lista delle suddette regole:

  • Dopo l'apertura si può prendere l'ultima carta del pozzo invece di pescare dal tallone senza l'obbligo di usare tale carta immediatamente per calare giochi.
  • Dopo la chiusura, che determina il vincitore, chi non è proprio riuscito ad aprire paga 100 punti, indipendentemente dalla somma effettiva dei punteggi delle carte in mano.
  • La prima carta del pozzo, se è utile al giocatore, può essere presa senza aver l'obbligo di apertura. La stessa cosa vale per tutti gli altri giocatori, ma deve continuare ad esserci solo una carta nel pozzo.
  • Si possono eliminare i jolly dal gioco (le partite dureranno molto di più senza jolly).
  • È obbligatorio usare immediatamente i jolly presi per sostituzione, calando un nuovo gioco o attaccandolo ad uno esistente.
  • Il mazziere riceve 14 carte anziché 13 e al primo turno scarta senza pescare, in modo da avere 13 carte come gli altri giocatori.
  • L'asso vale 15 punti nei casi in cui normalmente ne varrebbe 11.
  • Chi chiude in mano, riceve un bonus di punti (in numero da stabilire, per esempio 25) da scalare sul proprio punteggio, in alternativa o in aggiunta al raddoppio dei punti degli avversari.
  • Se alla chiusura si scarta un jolly, gli avversari pagano doppio.
  • Non si possono scartare carte che attaccano in nessun caso, neanche per chiudere.
  • Alcune varianti prevedono che l'apertura con i 40 punti debba essere effettuata prima di pescare qualsiasi carta, dal tallone o dal pozzo.
  • In alcune zone della Sicilia, quando ci si ritrova in mano un jolly - sia subito dopo la distribuzione delle carte all'inizio del gioco sia durante la presa delle carte durante il suo svolgimento - bisogna dichiararne il possesso mediante la formula "e 'ccu è" (" e chi è! " ), della quale non si conosce con certezza l'origine.

Provincia di Siracusa:

  • Il mazziere riceve 15 carte anziché 14 e al primo turno scarta senza pescare, in modo da avere 14 carte come gli altri giocatori;
  • il punteggio massimo di uscita è di 151;
  • il valore delle carte è il seguente: asso: 10 punti, anche se tenuto singolarmente in mano, mentre se invece forma una scala con il 2 e il 3 allora il suo punteggio ai fini dell'apertura è di 1; jolly: 10 punti;
  • si può raggiungere il punteggio di apertura anche solo attaccando le carte ai giochi presenti sul tavolo;

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

A Robbio, cittadina della provincia di Pavia, l'asso vale 10 punti e mantiene questo valore anche davanti a 2 e 3 in scala. La variante del gioco per la quale è possibile aprire anche con tris o scale per un punteggio inferiore a 40, si chiama Machiavelli.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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