Rilievo

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Il rilievo è un processo integrante della geometria descrittiva, avente lo scopo di rappresentare un manufatto esistente, per lo più architettonico.

Questo utilizza documentazioni (di ubicazione, catastale, di conservazione) e rilievi storici, schizzi quotati, documentazione fotografica e disegni tecnici per finalità diverse, quali

Fasi del rilievo[modifica | modifica sorgente]

Un rilievo eseguito in maniera scientifica deve essere condotto in più fasi:

  • Fase preliminare di individuazione della strumentazione tecnica a disposizione per il rilievo; dalla strumentazione più semplice (metro rigido o pieghevole, rotella metrica gergalmente detta bindella, livella ad acqua o canna d'acqua[1]), alla più complessa (strumenti topografici, livelle e distanziometri laser).
  • Progetto del rilievo: individuazione dei piani di sezione (orizzontali per le piante e verticali per le sezioni e i prospetti).
  • Redazione di schizzi in doppie proiezioni ortogonali (detti eidotipi) dell'edificio rappresentanti piante, sezioni e prospetti come definiti dai piani di sezioni precedentemente individuati.
  • Definizione dei piani di sezione orizzontale mediante la "battitura" del piano da eseguirsi con livelle ad acqua o laser.
  • Esecuzione delle misure nei modi più adatti in relazione agli strumenti a disposizione. Se si dispone di strumenti che sono in grado di misurare solo le lunghezze e non gli angoli, è necessario che i segmenti che vengono misurati uniscano i punti da definire secondo un reticolo di triangoli (infatti in un triangolo nota la lunghezza dei lati è nota anche quella degli angoli).

Al rilievo propriamente detto, segue la fase di restituzione grafica nella quale si redigono gli elaborati grafici inizialmente previsti.

Metodologia del rilievo[modifica | modifica sorgente]

1) eidotipi[2]

  • il piano terra.
  • tutti gli altri piani, compreso quello interrato.
  • un numero sufficiente di sezioni verticali e tutti i prospetti.
  • dettagli architettonici e costruttivi.

2) misurazione dal vero

Trilaterazione

le misure planimetriche, cioè quelli delle piante, può essere eseguita con il metodo della trilaterazione o attraverso le coordinate Ortogonali.

  • il metodo delle trilaterazioni

in generale esso consiste nel determinare ogni punto notevole, del perimetro planimetrico da rilevare, come vertice di un triangolo aventi un lato appartenente alla cosiddetta retta di base r. In cui si stabilisce, quando è possibile, che la direzione di tale retta base, sia parallela a al lato da rilevare.

  • il metodo delle coordinate Ortogonali

in esso si stabilisce una retta base b, in modo che sia, quanto possibile, parallela ad un lato l del perimetro dell'edificio da rilevare e, sulla retta b, si proiettano ortogonalmente i punti di tale lato l. Ciascun punto P di l viene individuato attraverso due coordinate, rispettivamente, quella della distanza di P dalla retta base b, detta ordinata, e quella della distanza di P^(proiezione di P) da un punto fisso o della retta base b, detta ascisse. Pertanto il punto fisso o viene detto origine della retta base, per cui conviene posizionarlo in modo che coincidesse con la proiezione del estremo sinistro di tale lato l.

3) disegno tecnico

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Rilevamento dell'angolo retto[modifica | modifica sorgente]

Retto.jpg

Si prendono due misure = 3 e 4, rispettivamente, sui cateti dell'angolo da rilevare, se l'ipotenusa risulta = 5, significa che tale angolo è retto, nel sistema sessagesimale = 90°.

Trilaterazione del cerchio[modifica | modifica sorgente]

Considerato che sono sufficienti tre punti per disegnare un circonferenza Fi, tuttavia la costruzione reale di una circonferenza Fi (come base di una superficie conica) non corrisponde proprio ad una circonferenza ma ad una spezzata che approssima Fi. La procedura per rilevare Fi, consiste nel trilaterare i vertici di Fi rispetto a due (o più) punti di una retta base. Il termine punto base significa che esso fa da centro di un fascio proprio di rette ( stella propria di rette) passanti per un numero sufficiente di punti dell'oggetto da rilevare.

Suggerimento:

Trilaterazione di una superficie conica K[modifica | modifica sorgente]

Procedimento

  • si individua il perimetro d'imposta come sezione orizzontale di K eseguita con un piano orizzontale;
  • si divide una direttrice Omega di K, in numero sufficiente di punti ( ad esempio 1 2 3 4 5)
  • si divide un'altra direttrice Delta di K, in numero doppio rispetto alla suddivisione precedente ( 1'2'3' ... 10')
  • congiungendo i punti di Omega con quelli di Delta, in modo da formare progressivamente un reticolo triangolare. Il rilevamento di tale reticolo (1_1_'2') può avvenire considerando ciascun triangolo come sezione di un prisma retto che ha base sullo stabilito piano di riferimento orizzontale ( come il piano di calpestio). Gli spigoli di ogni prisma possono essere materializzati con il filo a piombo.
  • Una volta ottenuti i dati numerici rilevati, si può passare alla modellazione geometrica di una superficie poliedrica che approssima quella oggettiva K.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La livella ad acqua si basa sul principio fisico dei vasi comunicanti e consente a partire da un punto dato di individuarne altri alla stessa quota altimetrica
  2. ^ Per l'utilizzo del termine in topografia, cfr. la voce eidipsometria.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]