Rete di ospitalità

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Una rete di ospitalità, è un'associazione o un circolo di persone che si scambiano reciprocamente un posto letto, gratuitamente, oppure a cambio di attività che possono essere di vario tipo.

Reti di ospitalità mondiali[modifica | modifica sorgente]

Soprattutto con l'avvento di internet, si sono andate formando e organizzando una serie di Reti mondiali di ospitalità gratuita.

Sono gratuite nel senso che permettono di pernottare gratis ai loro membri iscritti, invece di dover pagare costosissimi hotel, o consentono di trovare dei "ripari di fortuna", a coloro che non godano di un ricco patrimonio. Ecco quindi che queste associazioni vengono incontro soprattutto ai giovani, studenti e viaggiatori che vogliono esplorare il mondo pur non disponendo di troppi mezzi.

Alcune reti prevedono il pagamento di una "quota associativa", di solito minima, o altre piccole spese, come può essere il cibo; ma non l'ospitalità, che viene invece fornita gratis.

Gratuite[modifica | modifica sorgente]

Al momento, le uniche totalmente gratuite, cioè che non prevedono nemmeno spese associative, risultano essere Couchsurfing, che accetta contributi volontari, BeWelcome e Hospitality Club.

La prima, oltre all'iscrizione gratuita di base, prevede anche l'opzione per una sorta di iscrizione quale "membro registrato", a pagamento, che offrirebbe maggiori garanzie.

Con pagamento quota associativa[modifica | modifica sorgente]

Le quote associative da versare sono annuali, e rimangono tuttavia di solito minime e simboliche proprio per garantire a tutti un'ampia partecipazione.

  • Servas: in questa, parte della quota prevede la consegna di una guida cartacea di tutti i soci membri iscritti sparsi per il globo.
  • WWOOF

Altre condizioni[modifica | modifica sorgente]

A parte le eventuali spese di quota associativa o acquisto di materiale vario, alcune si concentrano definitamente su un certo tipo di scambio o richieste.

Come per esempio i soci del Mensa i quali, attraverso il programma SIGHT, godono di questo tipo di servizio, gratuitamente, in oltre 100 paesi del mondo. Questo interscambio, limitato a chi ha un Quoziente di intelligenza superiore alla norma, è nato per favorire proprio la conoscenza attiva fra i singoli partecipanti.

Un altro esempio lo può fornire la catena di autostoppisti (che possedeva anch'essa una rete simile di ospitalità, poi scomparsa)[1] o quella dei partecipanti di alcune Banche del Tempo.

Una in particolare, la Pasporta Servo (e anche Amikeca Reto, nata da essa), richiederebbe, quale unica condizione, solamente la conoscenza della lingua esperanto.

Mentre la homeshare, richiederebbe in cambio l'esecuzione di piccoli lavori domestici.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Partendo proprio da internet, l'ultima ad essere nata è quella chiamata Couchsurfing, nel 2003 da un certo Casey Fenton, un giovane programmatore appunto, di appena 25 anni, del New Hampshire. Questi decise di inventare un programma che mettesse in contatto ed in comunicazione fra di loro tutte quelle persone che aveva conosciuto fino ad allora grazie al proprio lavoro. All'inizio. Ora, conta invece circa un milione di membri sparsi in tutto il mondo.

Prima di lui, nel luglio del 2000, l'associazione Hospitality Club faceva il suo ingresso in scena. A inventarla, è un tedesco di nome Veit Kühne.

Nel 1987, è la volta di Amikeca Reto.

Mentre, il Pasporta Servo, funziona dal 1974 (anche se la prima volta che l'idea apparve fu nel 1966 sotto il nome di Programo Pasporto).

Ancora prima, nel 1971 in Inghilterra, dall'idea di una donna chiamata Sue Coppard, nasceva il WWOOF, il quale si occupa principalmente di mettere in comunicazione la campagna; quindi, la gente che vive in ambienti rurali e la città.

La più antica di tutte tuttavia, se eccettuiamo gli ostelli della gioventù datati all'inizio del Novecento (che non sono peraltro gratuiti), risulta essere invece il Servas. Anch'essa mondiale, fu inventata nel 1949 da Bob Luitweiler, come movimento pacifista.

Obiettivi[modifica | modifica sorgente]

Così come certe altre organizzazioni e club (sull'autostop organizzato per esempio) sono nate per fornire un maggior "margine di sicurezza" su una prassi usata da sempre, così queste Reti di ospitalità, si prefiggono, ognuna con le proprie modalità, di assicurare un minimo di "controllo" sulla gente che viaggia, in modo da poter fornire una certa "sicurezza", per lo meno ai soci delle stesse. La prassi usata da sempre, in questo caso, è l'ospitalità. Sacra in molti luoghi, e per molte culture.

Alcune poi, come Amikeca Reto o Servas nate appunto come movimenti pacifisti, si prefiggono specificatamente la pace nel mondo, e la collaborazione fra i popoli.

Non mancano quelle specifiche di certi gruppi o settori, come l'ospitalità mondiale per ciclisti e lo scambio di appartamenti, una sorta di baratto delle case.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Altre reti hanno tentato la strada di internet, nell'estate del 2000 il database più importante era quello della comunità degli autostoppisti - la casa degli autostoppisti (anche questa ha chiuso)" tratto da http://italiano.hospitalityclub.org/aboutita.htm

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]