Resurrezione (Pericle Fazzini)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Resurrezione
Resurrezione
Modello preparatorio dell'opera
Autore Pericle Fazzini
Data 1970-1975
Materiale bronzo
Dimensioni 700 cm × 2000 cm × 300 cm
Ubicazione Aula Nervi, Roma
« Il Cristo risorge da questo cratere apertosi dalla bomba nucleare: una atroce esplosione, un vortice di violenza e di energia. »
(Pericle Fazzini[1])

Resurrezione è una scultura realizzata da Pericle Fazzini fra il 1970 e il 1975.

La grande scultura, commissionata da papa Paolo VI nel 1965,[2] fu realizzata in cinque anni, dal 1970 al 1975, dallo scultore grottammarese per l'Aula Paolo VI, anche conosciuta come Aula Nervi dal nome del suo progettista, in Vaticano. Pericle Fazzini fu scelto dopo quattro anni di selezioni 1970-1975 e gli fu messa a disposizione la chiesa di San Lorenzo in Piscibus per la realizzazione dell'opera. La statua è stata inaugurata il 28 settembre 1977 alla presenza dell'allora papa regnante Paolo VI.

Dal 3 ottobre al 12 dicembre 2011 la statua è stata sottoposta ad un intervento di pulitura condotto dal professore Giuseppe Farina.

La scultura si estende per una larghezza di 20 metri e occupa tutta la sezione centrale della parete fondale dell'aula. Al centro si trova il Cristo risorto che, svettante, emerge da un caos indefinito che raffigura la morte. I suoi lunghi capelli e la barba sono spostati da un vento che soffia da sinistra verso destra e le sue braccia sono aperte e il volto fa trasparire una sofferenza interiore.

Il resto della scultura è un insieme di elementi naturali fusi fra di loro e non ben definiti come rocce, rami secchi e radici.

In occasione della Pasqua 2013, le Poste Vaticane hanno dedicato a questa scultura un francobollo da 0,85 €.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Emanuela Agnoli, Il Cristo risorto di Fazzini. L'arte del Novecento in Vaticano, in Eikon. La fede e le arti, Anno I, numero 1, inverno 2007, FMR, Bologna 2007, pag. 46.
  2. ^ Davide Rondoni, Magmatica Resurrezione, in Luoghi dell'Infinito, Anno XVII, numero 169, gennaio 2013, pp. 54-55.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

arte Portale Arte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di arte