Rasm

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Rasm[1] è un termine arabo che significa "traccia", "disegno", "schizzo", "maniera" e che indica l'essenziale scheletro consonantico, tipico delle lingue semitiche come l'arabo, nella prima redazione del Corano di ʿUthmān (reg. 644-656).

La scrittura del Corano sarebbe stata fissata dal terzo Califfo `Uthman e l'opera avrebbe portato alla classificazione attuale delle sure e alla compilazione rimasta definitiva del testo sacro islamico.

Il rasm originario non aveva punti diacritici, né segni di vocalizzazione o di geminazione (shadda ) o segni di pausa (sukun ) o d'assimilazione, ne la scrittura della hamza. Il rasm è il puro scheletro consonantico del Corano.

Un esempio[modifica | modifica wikitesto]

Il testo è un passaggio della sura VII, detta del Limbo, versetti 86 e 87. L'inizio del versetto 86 è troncato, come pure la fine del versetto 87:

Corano del VII secolo   Corano attuale
Kufic Quran 7th Cent.jpg
الله مں امں ٮه وٮٮعو اللَّهِ مَنْ آمَنَ بِهِ وَتَبْغُو
ٮها عوحا واد نَهَا عِوَجًا وَاذْ
كروا اد كٮٮم كُرُوا إِذْ كُنْتُم
ڡلٮلا ڡكٮركم قَلِيلا فَكَثَّرَكُمْ
واٮطروا كٮڡ وَانْظُرُوا كَيْفَ
كاں عاڡٮه المڡسد كَانَ عَاقِبَةُ الْمُفْسِدِ
ٮں /87/ واں كاں طا ين٨٧ وَإِنْ كَانَ طَا
ٮڡه مٮكم امٮوا ئِفَةٌ مِنْكُمْ آمَنُوا
ٮالدى ارسلٮ بِالَّذِي أُرْسِلْتُ
ٮه وطاٮڡه لم ٮو بِهِ وَطَائِفَةٌ لَمْ يُؤْ
مٮوا ڡاصٮروا مِنُوا فَاصْبِرُوا
حٮى ٮحكم الله ٮٮٮٮا حَتَّى يَحْكُمَ اللَّهُ بَيْنَنَا

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In in arabo: رسم, descrizione; disegno; figura

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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