Provolino
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Provolino è il nome di un pupazzo che ebbe un grande successo in Italia a cavallo tra gli anni '60 e '70.
Lanciato da Raffaele Pisu nella trasmissione Che domenica amici del 1966, Provolino, pupazzo dalle fattezze di bambino coi dentoni manovrato abilmente da Pisu, si presentava come il suo alter ego irriverente e terribile. Tra Provolino e Pisu (che tentava di calmarne la vivacità), nascevano continui battibecchi, che si risolvevano alla fine sempre con il tormentone: Boccaccia mia statti zitta!
Pisu animava il personaggio e la voce era fuori campo, al contrario di alcuni analoghi pupazzi il cui animatore è anche ventriloquo - per esempio Jose Luis Moreno ed il suo pupazzo Rockfeller.
Il successo di Provolino fu tale che, oltre ovviamente a partecipare a tutte le trasmissioni di Pisu, incise anche un disco per la Rca (intitolato appunto Boccaccia mia statti zitta) e divenne protagonista di una serie a fumetti -rintracciabili oramai solo tra collezionisti- disegnata dal prolifico Pier Luigi Sangalli per la Editoriale Metro.
A partire infatti dal 1970 l'omonima testata di fumetti include storie di vera satira politica è sociale, quando ad esempio l'eroe gioca con gli amici al medico della mutua e con essi si comporta da vero dottore come un suo amico da vero rappresentante di una ditta farmaceutica, preoccupato dei "quintali di scorte da smaltire". Altro lavoro non proprio adatto ad un pubblico infantile la storia de "L'isola degli hippies" dove il protagonista, stanco (già) della società industriale vi si rifugia, scoprendo ben presto come in quel piccolo contesto si ripropongono i mali del resto del mondo.
Provolino è ospite in casa di Pisu ed è da lui chiamato Lele. L'uomo fa le veci paterne ma normalmente non appare e parla fuori campo. Di probabile matrice metropolitana meneghina l'eroe non è avezzo all'impegno e lo studio, sebbene al contrario si dimostri assai brillante per le cose a lui interessanti. In una storia egli scampa alla bocciatura trovando per caso una rivista che gli permette un apprendimento rapido e soprattutto entusiastico delle materie scolastiche, surclassando docenti e preside i quali piangendo ammettono di essere "tutti ingnoranti".
Nel giro di poco tempo la satira abbandona le storie, divenendo normalmente d'avventura e qualcuna addirittura apocalittica, per risultare poi fastidiosamente inverosimili. "Lele" fa una sua breve apparizione e l'eroe, provvisto di una bacchetta magica prestatagli da un mago, cerca di migliorare il mondo, come il trasformare una fabbrica in un luna park ed un fungo atomico in uno mangereccio, ma ben presto sopraggiungono altri personaggi emblematici anche loro dotati di bacchetta a ristabilire le cose. Come commenta il mago si tratta di "maghi molto potenti".
Essendo legato a Pisu, con il ritiro dalle scene di quest'ultimo Provolino cadde inevitabilmente nell'oblio per riapparire tra gli anni 'Novanta ed il Duemila nella trasmissione rievocativa Meteore.

