Pristiophorus nudipinnis

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Pristiophorus nudipinnis
Pristiophorus nudipinnis.jpg
Rappresentazione di un Pristiophorus nudipinnis.
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Chondrichthyes
Sottoclasse Elasmobranchii
Ordine Pristiophoriformes
Famiglia Pristiophoridae
Genere Pristiophorus
Specie P. nudipinnis
Nomenclatura binomiale
Pristiophorus nudipinnis
Günther, 1870
Areale

Pristiophorus nudipinnis distmap.png

Pristiophorus nudipinnis Günther, 1870 è un pesce della famiglia Pristiophoridae. Appartiene al genere Pristiophorus.

Areale e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Vivono sulle coste sud-orientali dell'Australia, e sono stati avvistati a profondità comprese tra 37 e 165 metri[1]. Abitano la piattaforma continentale[2][3] e sono moderatamente comuni all'interno della loro zona[4].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Alla nascita i piccoli misurano tra i 25 e i 32 cm. La lunghezza massima è di circa 124 cm. Il corpo è colore grigio-ardesia sul dorso e bianco sul ventre. All'estremità della testa è presente un rostro, la cui lunghezza è di circa il 22-24% dell'intera lunghezza dell'animale. Lungo la lunghezza del rostro, sono presenti anche un paio di barbigli. Sul rostro sono presenti tra 17 e 19 denti di sega, 12-14 davanti ai barbigli, 6-8 dopo[4].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La specie è ovovivipara, producendo circa 7-14 piccoli ogni anno[4]. I cuccioli alla nascita sono lunghi circa 25 cm[2].

Interazioni con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

La specie è considerata molto vulnerabile[5] ed innocua[1]. La carne è consumata fresca dall'uomo[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Compagno, L.J.V. 1984 FAO species catalogue. Vol. 4. Sharks of the world. An annotated and illustrated catalogue of shark species known to date. Part 1 - Hexanchiformes to Lamniformes. FAO Fish. Synop. 125(4/1):1-249.
  2. ^ a b Last, P.R. and J.D. Stevens 1994 Sharks and rays of Australia. CSIRO, Australia. 513 p.
  3. ^ Hoese, D.F., D.J. Bray, J.R. Paxton and G.R. Allen 2006 Fishes. In Beasley, O.L. and A. Wells (eds.) Zoological Catalogue of Australia. Volume 35. ABRS & CSIRO Publishing: Australia Part 1, pp. xxiv 1-670; Part 2, pp. xxi 671-1472; Part 3, pp. xxi 1473-2178.
  4. ^ a b c Compagno, Dando, Fowler, Sharks of the world, Princeton University Press, 2005.
  5. ^ Cheung, W.W.L., T.J. Pitcher and D. Pauly 2005 A fuzzy logic expert system to estimate intrinsic extinction vulnerabilities of marine fishes to fishing Biol. Conserv. 124:97-111.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]


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