Principio del contraddittorio

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Il principio del contraddittorio esprime la garanzia di giustizia secondo la quale nessuno può subire gli effetti di una sentenza, senza avere avuto la possibilità di essere parte del processo da cui la stessa proviene, ossia senza aver avuto la possibilità di un'effettiva partecipazione alla formazione del provvedimento giurisdizionale (diritto di difesa).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La regolare costituzione del contraddittorio (audiatur et altera pars) è un principio fondamentale del processo civile, tributario, penale ed amministrativo che scaturisce dall'articolo 111 della Costituzione Italiana, che così recita: ... ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti....

In particolare, ciò significa che ciascuna parte deve essere messa in condizione di conoscere ogni richiesta e deduzione dell'altra parte e di formulare le proprie osservazioni in proposito, come concesso alla parte attrice.

Il principio del contraddittorio è così importante poiché consente a ciascuna delle parti di presentare alle altre e al giudice l'insieme dei dati ritenuti più idonei al sostegno della propria tesi, interloquendo su analoghi elementi presentati dalle altre parti. Tale concetto postula che alle parti sia riconosciuta una posizione di parità. Introduce quindi il concetto di parità delle armi e al diritto di difesa (personale e tecnica).[1]

Nel diritto amministrativo[modifica | modifica sorgente]

Il processo amministrativo di primo grado esige che il contraddittorio si instauri regolarmente con la notifica del ricorso all'autorità che ha emanato il provvedimento impugnato e ad almeno un controinteressato. Successivamente il ricorrente è tenuto a notificare il ricorso a tutti gli altri eventuali controinteressati.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Guido Corso, Manuale di diritto amministrativo, Torino, Giappichelli Editore, 2013. ISBN 978-88-348-39-294
  • Vincenzo Cerulli Irelli, Lineamenti di diritto amministrativo, Torino, Giappichelli Editore, 2012. ISBN 978-88-348-36-507
  • Siracusano et al., Diritto processuale penale, Torino, Giuffrè editore, 1996. ISBN 88-14-05694-3.
  • Cristiano Mandrioli, Diritto Processuale Civile, Torino, Giappichelli Editore. ISBN 8834801016.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Guida Breve per l'Accesso al Gratuito Patrocinio in Creative Commons. URL consultato il 25-10-2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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