Poggioreale

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Poggioreale
comune
Poggioreale – Stemma
La SS 624, km 57
La SS 624, km 57
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Sindaco Lorenzo Pagliaroli (lista civica Tutti in comune) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 37°45′54″N 13°02′12″E / 37.765°N 13.036667°E37.765; 13.036667 (Poggioreale)Coordinate: 37°45′54″N 13°02′12″E / 37.765°N 13.036667°E37.765; 13.036667 (Poggioreale)
Altitudine 189 m s.l.m.
Superficie 37,62 km²
Abitanti 1 576[1] (31-12-2010)
Densità 41,89 ab./km²
Comuni confinanti Contessa Entellina (PA), Monreale (PA), Gibellina, Salaparuta
Altre informazioni
Cod. postale 91020
Prefisso 0924
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 081016
Cod. catastale G767
Targa TP
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti poggiorealesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Poggioreale
Posizione del comune di Poggioreale nella provincia di Trapani
Posizione del comune di Poggioreale nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Poggioreale (Puggiuriali in siciliano) è un comune italiano di 1.576 abitanti[2] della provincia di Trapani in Sicilia. Il paese dista 67 km da Trapani, 61 km da Palermo, 120 km da Agrigento

Sorge su un territorio collinare (a circa 150 m sopra il livello del mare) nella Valle del Belice, vicino al fiume omonimo. Ha una superficie di 37 km² e una densità di 46 ab./km². Non si articola in frazioni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ruderi di Poggioreale

Il nome Poggioreale viene dal latino podus regalis (ovvero "Poggio del Re").

Il paese fu fondato come centro agricolo nel 1642 dal marchese di Gibellina, Francesco Morso, che nel 1643 ebbe il titolo di principe di Poggioreale[3].

Nel 1968 ci fu la violenta scossa che colpì la Valle del Belice distruggendo la città. Restano i ruderi che, ancora oggi, testimoniano la vita prima del 1968.

Dopo il terremoto si decise di non restaurare questi ruderi ritenendo il loro ripristino antieconomico e potenzialmente pericoloso. Il paese venne ricostruito alcuni chilometri più a valle, con strutture moderne e avveniristiche (per l'epoca).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nel tempo si è originato un turismo di passaggio, interessato agli splendidi ruderi della vecchia città, denominata da alcuni La città Fantasma, distrutta dal terremoto del 1968, ma rimasta miracolosamente intatta nel tessuto viario e in alcuni edifici più rappresentativi. Una parte del racconto visivo della Città di Poggioreale, dopo il terremoto, è stato raccontato dal pittore Guido Irosa attraverso 34 tele dipinte dal medesimo artista, con le quali, racchiude un periodo: dal 2000 al 2005. Ruderi che, ancora oggi, testimoniano le vita, ancora visibile, vissuta prima del 1968.

Presso la Biblioteca Comunale è stato allestito un museo etno-antropologico di vita contadina, e sono esposti pure alcuni dei reperti recuperati negli scavi del Monte Castellazzo.

Nel nuovo centro si può ammirare la nuova Piazza Elimo realizzata da Paolo Portoghesi, La Fermata di Autobus e la Cappella di S.Antonio realizzata da Franco Purini.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Si coltivano in paese cereali, ortaggi, olive, meloni, uva, frutta. Sono presenti gli allevamenti di bovini e ovini.
La fertile valle del fiume Belice offre interminabili distese di vigneti, che producono ottimi rossi, in particolare Nero d'Avola, e poi Syrah e Cabernet. Notevole è peraltro la produzione estiva di meloni gialli e angurie.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Ruderi del terremoto del 1968

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Poggioreale si ritiene essersi svolta nel 339 a.C. la Battaglia del Crimiso, forse proprio in prossimità del luogo dove è stata ricostruita la nuova città, poco distante dal punto di confluenza dei due rami del Belice.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  3. ^ Nobiliario di Sicilia
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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