Pinus longaeva

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Pino dai coni setolosi dell'ovest
Prometheus Wheeler.jpg
Alcuni esemplari di Pinus longaeva
nelle montagne Bianche californiane
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Pinaceae
Genere Pinus
Sottogenere Ducampopinus
Sezione Parryana
Sottosezione Balfourianae''
Specie P. longaeva
Nomenclatura binomiale
Pinus longaeva
D.K.Bailey

Pinus longaeva D.K.Bailey è una specie di pino caratterizzata da estrema longevità, scoperta nelle regioni di alta quota delle montagne del sud-ovest degli Stati Uniti. Questa pianta appartiene ad una delle tre specie di pini strettamente correlate note come pini dai coni setolosi o Balfourianae. Talvolta, ci si può riferire ad esso con il termine di "Pino dai coni setolosi dell'Ovest".[2]

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Aghi e coni, Snake Range, Nevada

È un albero di media grandezza, raggiunge tipicamente altezze comprese fra i 5 ed i 15 metri ed un diametro del tronco che può anche superare i 2,5-3,6 metri negli esemplari più anziani. La corteccia è di colore giallo-arancione particolarmente brillante, sottile e scagliosa alla base del tronco. Le foglie (aghi) sono raggruppate in gruppi di cinque, lunghe fra i 2,5 ed i 4 cm, con un colore che va dal verde scuro al verde-bluetto sulla faccia superiore; gli stomi sono confinati in una banda chiara sulla faccia inferiore. Gli aghi di questa specie mostrano una incredibile durevolezza, dimostrandosi come le strutture fogliari più longeve del regno vegetale: alcuni possono restare vitali anche per 45 anni (Ewers & Schmid 1981).

Strobili[modifica | modifica sorgente]

Dettagli del cono di un Pinus longaeva, Snake Range, Nevada. si notino le caratteristiche strutture a forma di setola.

I coni sono cilindrico-ovoidali, con una lunghezza compresa fra i 5 ed i 10 cm e spessore di 3-4 cm. Di colore verde o violaceo da giovani, diventano arancioni all'età di 16 mesi, con numerose scaglie fragili e sottili, ognuna con una spina simile ad una setola lunga fra i 2 e i 5 mm. I coni si aprono a maturazione, rilasciando i semi subito dopo. Questi risultano lunghi 5 mm e possiedono un'ala di lunghezza compresa fra i 12 ed i 22 mm. La dispersione avviene principalmente ad opera del vento, ma un ruolo non indifferente viene svolto dal piccolo uccello Nucifraga columbiana, che preleva i semi dai coni aperti. Questo animale usa i pinoli come cibo, accumulandoli nella tana come riserva, ma spesso alcuni di questi non vengono consumati e con il tempo riescono a germogliare dando origine a nuove piante. In molti ecosistemi, comunque, le capacità riproduttive del pinus longaeva non risultano sufficienti a bilanciare efficacemente il tasso di mortalità.

Differenze con specie simili[modifica | modifica sorgente]

Pinus longaeva, White Mountains, California

Pinus longaeva differisce dal vicino Pinus aristata nel fatto che gli aghi di questa specie possiedono sempre due canali resiniferi, e questi non presentano rotture o interruzioni, così che essi non mostrano le caratteristiche goccioline bianche di resina che sono invece una peculiarità tipica delle foglie del Pinus aristata. Per quel che riguarda Pinus balfouriana, da esso differisce per la maggiore lunghezza delle "setole" e nell'aspetto più tondeggiante, meno conico, della base dei suoi coni.

Longevità[modifica | modifica sorgente]

Un esemplare di Pinus longaeva soprannominato Matusalemme, localizzato nella Antica foresta dei Pini dai coni Setolosi delle montagne Bianche californiane (presso Bishop) si è dimostrato possedere un'età di oltre 4700 anni, come stimato attraverso la conta degli anelli di crescita annuale in un piccolo campione prelevato attraverso carotaggio. La sua esatta collocazione è mantenuta segreta, in quanto un esemplare ancora più vecchio, soprannominato "Prometeo", venne abbattuto nel 1964.[3] È l'albero più antico del Nord America, e l'albero singolo più longevo del mondo, anche se un esemplare clonale di abete rosso svedese soprannominato "Old Tjikko" possiede un'età di 9550 anni, come appreso attraverso test al radiocarbonio.[4][5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Pinus longaeva in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ Janet L. Howard, Pinus longaeva in Fire Effects Information System, USDA, 2004. URL consultato il 2 dicembre 2008.
  3. ^ Afp.google.com, Age shall not wither them: the oldest trees on Earth
  4. ^ World’s oldest living tree discovered in Sweden (Umeå University Press Release, 16 April 2008)
  5. ^ Owen, James, Oldest Living Tree Found in Sweden, National Geographic. URL consultato il 6 maggio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ewers, F. W. & Schmid, R. (1981). Longevity of needle fascicles of Pinus longaeva (Bristlecone Pine) and other North American pines. Oecologia 51: 107-115.
  • A. Lewington, Parker, E., Ancient Trees: Trees that Live for a Thousand Years, London, Collins & Brown Ltd., 1999, ISBN 1-85585-704-9.

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