Piazza Baccarini

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Piazza Alfredo Baccarini
Piazza Baccarini con il palazzo del Vecchio Tribunale sullo sfondo e il monumento ad Andrea da Grosseto sulla destra
Piazza Baccarini con il palazzo del Vecchio Tribunale sullo sfondo e il monumento ad Andrea da Grosseto sulla destra
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Grosseto
Circoscrizione 2 - Centro
Quartiere Centro storico
Caratteristiche
Tipo piazza
Intitolazione Alfredo Baccarini
Costruzione 1892

Coordinate: 42°45′41.98″N 11°06′49.13″E / 42.761662°N 11.113647°E42.761662; 11.113647

Piazza Baccarini è una piazza del centro storico di Grosseto.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La piazza si apre poco a est di corso Carducci, a cui è unita dal breve tratto di via Cairoli ed al cui imbocco si trova il campanile della chiesa di San Pietro, rimasto "isolato" dal corrispondente corpo di fabbrica. Tuttavia, colpisce sul lato settentrionale il palazzo che ospita la Camera di Commercio, costruito nel 1954 in uno stile che contrasta sensibilmente con quelli delle altre architetture presenti, in particolare con il campanile situato sulla sua sinistra. Sul lato orientale ha inizio invece la strada Vinzaglio, che conduce in piazza Mensini, mentre sul lato nord-orientale la piazza si apre inoltrandosi, senza soluzione di continuità, nell'attigua piazza San Francesco. Su piazza Baccarini si affaccia il complesso architettonico del palazzo del vecchio tribunale, che ospita il Museo archeologico e d'arte della Maremma congiuntamente al Museo d'arte sacra della diocesi di Grosseto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La piazza è stata realizzata nel 1892 ed intitolata ad Alfredo Baccarini (1826 – 1890), ingegnere e politico italiano, nominato ingegnere capo del genio civile di Grosseto dal 1871 e direttore generale delle opere idrauliche dal 1873.[1]

Edifici e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dei Santi Gherardo e Ludovico, detta dei Bigi, è situata sul lato orientale della piazza, nel punto in cui ha inizio via Vinzaglio. È stata costruita nel 1585 insieme all'annesso convento delle Clarisse. Sconsacrato agli inizi del XX secolo, è stato restaurato nel 2005 ed ha ospitato in tempi recenti il museolab della città di Grosseto e la sede del corso di archeologia del Polo Universitario Grossetano. Conserva la decorazione in stucco degli altari barocchi opera del luganese Domenico Notari.[3][4]
  • Palazzo della Camera di Commercio: l'edificio è situato sul lato orientale della piazza, dove si apre via Cairoli. Il palazzo è stato costruito nel 1954 a ridosso della chiesa di San Pietro, oscurandone il campanile. Questo fatto ha successivamente alzato diverse polemiche, tant'è che c'è in progetto il trasferimento della Camera di Commercio al di fuori del centro storico con conseguente abbassamento dell'edificio.[6]
  • Palazzo del Provveditorato per le Opere Pubbliche, o palazzo OOPP, è situato tra via Cairoli e il lato occidentale della piazza. L'edificio è stato realizzato tra il 1926 e il 1929 su progetto dell'ingegnere Corrado Costa, come ampliamento, nel lato posteriore, del Palazzo del Genio Civile. Il palazzo si presenta come una palazzina decorata da motivi liberty, adiacente al Palazzo Tognetti, grande esempio del liberty a Grosseto.[7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mariagrazia Celuzza, Mauro Papa, Grosseto visibile, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2013, pp. 125–126.
  2. ^ Mariagrazia Celuzza, Museo archeologico e d'arta della Maremma – Museo d'arte sacra della diocesi di Grosseto. Guida, Siena, Nuova Immagine Editrice, 2007, pp. 31–33.
  3. ^ Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Siena, Nuova Immagine, 1995, p. 140.
  4. ^ Celuzza, Papa, op. cit., pp. 140–142.
  5. ^ Celuzza, Papa, op. cit., pp. 124–125.
  6. ^ Celuzza, Papa, op. cit., p. 127.
  7. ^ Palazzo del Provveditorato OOPP n.00352747, sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto.
  8. ^ Celuzza, Papa, op. cit., p. 107.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Innocenti, Elena Innocenti, Grosseto: briciole di storia. Cartoline e documenti d'epoca 1899-1944, edizione riveduta e corretta, Grosseto, Editrice Innocenti, 2005.
  • Mariagrazia Celuzza, Mauro Papa, Grosseto visibile, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2013, pp. 124–127.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]