Peristediidae

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Peristediidae
Slender searobin ( Peristedion gracile ).jpg
Peristedion gracile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Scorpaeniformes
Famiglia Peristeiidae

I Peristediidae sono una famiglia di pesci ossei marini appartenenti all'ordine Scorpaeniformes.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti soprattutto nei mari tropicali e subtropicali, compreso il Mar Mediterraneo, dove è presente la specie Peristedion cataphractum.

Vivono su fondali molli soprattutto del piano circalitorale non disdegnando però di avventurarsi nelle buie profondità abissali.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Sono piuttosto simili alle gallinelle come aspetto generale, hanno testa grande e munita di numerose spine ossee con occhi abbastanza grandi, il corpo si restringe verso la regione caudale ed hanno un peduncolo caudale fine. Al contrario dei Triglidae portano barbigli sulla mandibola e sono corazzati da scaglie ossee spinose disposte su tutto il corpo. La caratteristica più vistosa però è il muso che porta due lunghe e robuste spine ossee dirette in avanti che rendono il pesce in vista dorsale simile ad una forchetta (da cui il nome di pesce forca dato alla specie mediterranea).

La colorazione, al pari di altri pesci di acque profonde, è rosso o roseo.

Le dimensioni sono modeste, alcune specie (tra cui Peristedion cataphractum) possono raggiungere i 40 cm ma la maggioranza ha una lunghezza che varia tra i 15 ed i 25 cm.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Sono pesci bentonici che fanno vita simile a quella delle gallinelle.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Sono carnivori e si cibano di invertebrati che trovano nel sedimento.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Si catturano con le reti a strascico ma non hanno interesse per la pesca commerciale.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Sono stati in passato accorpati ai Triglidae

Specie[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.fishbase.de/identification/specieslist.php?famcode=581&areacode=

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975
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