Pavana

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La Pavana (da Padova: padovana, padoana, paduana; franc. pavane, pavenne; ingl. pavan, paven, pavin), è una danza di corte in metro binario e di andamento moderato, che sostituì nel primo quarto del XVI secolo la bassadanza, e che ebbe il suo periodo di splendore nel XVI e XVII secolo

Il nome si faceva derivare (per es. già da Walther nel 1732) dallo spagn. 'pavo' (pavone) e la danza veniva vista come proveniente dalla Spagna. Oggi 'pava' viene ricondotta a una forma idiomatica di Padova (alla pavana: "al modo di Padova")

La pavana si incontra per la prima volta nel libro per liuto di Joan Ambrosio Dalsa (stampato da Petrucci nel 1508), che contiene 5 pavane "alla venetiana" e 4 "alla ferrarese" sotto il titolo "Padoane diuerse" Altre testimonianze si trovano, tra l'altro, in Hans Judenkönig (1523), Pierre Attaingnant (dal 1529) e Luis de Milán (1535).

La pavana viene descritta da Michael Praetorius come avente la forma aa bb cc.

Molti compositori rinascimentali e barocchi hanno scritto pavane, ma la più famosa pavana rinascimentale rimane la anonima "Belle qui tiens ma vie". In tempi più recenti la pavana è stata ripresa da Gabriel Fauré e da Maurice Ravel nella sua Pavane pour une infante défunte per pianoforte (1899), in seguito da lui stesso orchestrata (1910).