Palazzo Pepi Ferri
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Palazzo Pepi-Ferri si trova in via dei Pepi 7 a Firenze.
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[modifica] Storia
Il palazzo risale agli inizi del Quattrocento e venne ingrandito tra il 1441 e il 1553 grazie all'acquisto di alcune case confinanti, alcune delle quali di proprietà della famiglia Bonfanti. Passò nei secoli a vari esponenti di famiglie nobiliari, come i Pucci e gli Strozzi.
Nel 1653 venne acquistato dalla famiglia Pepi, che dà il proprio nome anche alla stretta via, arricchitasi con il commercio delle spezie con l'Oriente e decisa a stabilirsi nel centro di Firenze. Da allora i discendenti dei Pepi posseggono ancora l'edificio.
[modifica] Architettura
La facciata del palazzo presenta ancora alcuni elementi quattrocenteschi, come le lunghe file di finestre centinate su cornici marcapiano al primo e al secondo piano, o il portale con cornoamentio ad arco a sesto acuto poggiante su mensole, mentre le finestre inginocchiate del pian terreno furono aggiunte durante gli amplaimenti voluti dai Pepi nel Seicento.
Il palazzo è articolato attorno al cortile interno, al quale si accede da un lungo androne dove si trova anche l'accesso per la scalinata verso i piani superiori. In origine il cortile portava al giardino tramite una loggia non più esistente. In un angolo si trova una contorta pianta secolare di acacia. Su questo lato (ovest) si trova anche un ex passaggio coperto al primo piano, sorretto da archetti e mensole sagomate, risalente al periodo a cavallo tra Quattro e Cinquecento.
L'elemento più interessante è comunque la magnifica decorazione a graffito della parete sud, recentemente restaurata e in ottime condizioni, mentre i graffiti un tempo anche sul lato est sono ormai quasi completamente perduti.
Il programma decorativo dei graffiti fu realizzato verso il 1570 ed occupa la parete in tutta la sua larghezza al di sopra di alcuni archi appena in rilievo (dove un tempo si apriva la loggia verso il giardino), per un totale di circa due terzi di superficie disponibile. Le rappresentazione si compone di elementi vegetali e creature fantastiche, in una griglia modulare schematizzabile in quattro aree principali:
- Una con un motivo di geni seduti accoppiati, che suonano il violino e con i corpi decorati da elementi vegetali;
- La seconda zona presenta dodici triangoli alternati con decorazioni simmetriche con tritoni alati su cornucopie, xcreature con teste leonine e corpi composti da infiorescenze, nereidi, cavallucci, geni alati e gazzelle;
- La terza è dominata da un essere con una grende cesto di fiori sui mensola sulla testa, contornato da putti inginocchiati su volute. Questo fregio è interrotto da tre ovali dipinti con figure allegoriche: la Fede, la Giustizia e forse la Speranza;
- La quarta presenta teste leonine, cariatidi alate, teste di montone, mascheroni, perle, delfini, draghi e cavalieri.
I capitelli delle colonne (oggi parzialmente incassate nel muro) sono finemente scolpiti e risalgono al Quattrocento. Sopra di essi, entro nicchie, erano un tempo ospitati busti di personaggi storici.
[modifica] Altre immagini
[modifica] Bibliografia
- Toscana Esclusiva XII edizione, Associazione Dimore Storiche Italiane 2007.
- Vedi anche la bibliografia su Firenze.
[modifica] Altri progetti
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