Oleksandr Matvijovyč Matrosov

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Oleksandr Matvijovyč Matrosov

Oleksandr Matvijovyč Matrosov (in ucraìno Олександр Матвійович Матросов – Oleksandr Matvijovyč Matrosov, in russo Александр Матвеевич Матросов – Aleksandr Matveevič Matrosov) (Dnipropetrovs'k, 5 febbraio 192423 febbraio 1943) è stato un militare sovietico.

Fu un soldato sovietico che combatté durante la Seconda guerra mondiale, e che per un suo gesto divenne eroe dell'Unione Sovietica.

Delle sue origini poco si sa. Viene accettato che egli nacque a Dnipropetrovs'k, ma è tuttora sconosciuto a quale famiglia egli appartenesse. Alcuni sostengono addirittura che si chiamasse Shakir'yan Yunusovich Mukhamed'yanov e che avesse cambiato poi nome, ma queste voci non sono provate.

Dall'ottobre 1942, all'età di 18 anni, Matrosov entrò nell'Armata Rossa. Combatté nella battaglia di Velikie Luki nel settore nord, e proprio in quei luoghi morì. Il 22 febbraio 1943 la sua compagnia non riusciva ad avanzare, e anzi, veniva massacrata da una mitragliatrice tedesca. Allora Matrosov mise il suo corpo addosso al buco che serviva alla mitragliatrice per sparare i colpi, oscurando così la visuale al nemico. Lui venne ucciso, ma la sua compagnia riuscì a sopraffare la resistenza tedesca.

Per questa azione nel 1945 venne elevato a eroe dell'Unione Sovietica.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Матросов: Советская Военная Энциклопедия, Volume 8, Москва 1978, pag.195.


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