Neuralterapia
La Neuralterapia secondo Huneke consiste nell'iniezione di anestetici locali (Procaina ) nella (i.c.) o sotto (s.c.) la pelle, in muscoli (i.m.), giunture o altri organi o in altri punti nevralgici (come cicatrici) allo scopo di eliminare focolai, centri di irritazione o di riattivare circuiti di regolazione disturbati per guarire molteplici malattie.
È una tecnica di medicina complementare usata nella cura di dolori cronici e di molte altre patologie. Le modalità terapeutiche sono due, la terapia segmentale, che utilizza tecniche di stimolazione periferica sulla struttura patologica, e l'eliminazione del cosiddetto "campo di disturbo" , in tedesco "Störfeld", che può essere anche molto distante dalla struttura patologica, né correlato metamericamente ad essa.I più frequenti "campi di disturbo" sono le cicatrici[1].
Viene usata classicamente la Procaina. che ha un potere ripolarizzante superiore a tutti gli altri anestetici locali, mentre ha un potere anestetico assai ridotto sia quantitativamente che temporalmente. L'inconveniente maggiore della Procaina, oltre ad essere di difficile reperibilità, è quello della possibile allergia. Per questo è consigliabile instillare una goccia del prodotto nella congiuntiva del paziente prima di infiltrarla. Si ha un lieve e fugace arrossamento della congiuntiva, una certa lacrimazione ed una sensazione di piccolo bruciore. In caso di assenza di reazione allergica tutta la sintomatologia suddetta cessa nel giro di 5 - 10 minuti. Possono essere usati anche altri anestetici locali, in particolare la lidocaina, che in Italia è più facilmente reperibile della procaina. I risultati sono simili a quelli con la procaina, anche se mancano studi controllati di confronto sull'efficacia terapeutica dei vari anestetici locali.
L'iniezione viene fatta non solo sulle cicatrici ma in tutte quelle zone servite dal Sistema Nervoso Vegetativo, quindi sui plessi, a livello dei gangli della catena simpatica, dei gangli della porzione cefalica come il ganglio otico,il ganglio sfeno palatino, il ganglio stellato, etc. Importantissime, come campi di disturbo, sono le tonsille ( o la loro cicatrice, se operate ) responsabili, spesso, di dolori a livello cervico brachiale. La valutazione del campo di disturbo si fa con la Kinesiologia e si infiltrano solo quelle zone che appaiono positive all'esame kinesiologico.
In caso di disturbi complessi e diffusi su cui sia difficile rintracciare il campo di disturbo primario, può essere usata l'iniezione endovenosa.
L'indicazione terapeutica non riguarda solo i dolori bensì molte patologie organiche o, più spesso, funzionali che, apparentemente, non hanno niente a che fare con il campo di disturbo individuato. L'effetto curativo è immediato (" fenomeno del secondo " di Huneke )nella misura in cui con la neuralterapia si ha l'eliminazione della depolarizzazione tissutale permanente ed il ripristino della conduzione informazionale attraverso la zona trattata. L'effetto è, all'inizio, transitorio, per cui la terapia va ripetuta più volte ottenendo una durata della remissione dei sintomi sempre più lunga fino alla loro scomparsa. Si possono fare sedute settimanali oppure si può reinfiltrare la zona interessata solo al ricomparire dei disturbi con una tempistica che è del tutto variabiloe ed individuale dipendendo essa dallo stato del sistema di regolazione di base del singolo soggetto.
[modifica] Note
- ^ * P. Barbagli, F. Ceccherelli: Possible ethiopatogenic role of scars in chronic non malignant pain. Cases and case records. Minerva Medica 2005; 96 (suppl. 2 al n. 3): 15-24.
[modifica] Bibliografia
- P. Barbagli, R. Bollettin: Terapia del dolore articolare e periarticolare del ginocchio con anestetici locali (neuralterapia sec. Huneke). Risultati a breve e a lunga distanza. Minerva Anestesiol 1998; 64 (1-2): 35-43.
- P. Barbagli, F. Ceccherelli: Possible ethiopatogenic role of scars in chronic non malignant pain. Cases and case records. Minerva Medica 2005; 96 (suppl. 2 al n. 3): 15-24.
- P. Barbagli, R. Bollettin: Nostre esperienze nel trattamento del dolore cronico benigno mediante infiltrazione di cicatrici con anestetico locale. La Clinica Terapeutica 2009; 160 (6): 445-9.
- H. Barop: Manuale e Atlante di Terapia Neurale secondo Huneke. Edi-ermes, Milano 2003, pag. 349.
- P. Cataldi: Neuralterapia. RED, Como 2004.
- M Dosch: Bildatlas zur Technik der Neuraltherapie mit Lokalanaesthetika. Haug Verlag, Heidelberg 1988.
- P. Dosch: Lehrbuch der Neuraltherapie nach Huneke (Therapie mit Lokalanaesthetika. Haug Verlag, Heidelberg 1981.
- E. Ernst, MH Pittler, B. Wider: "Neuralterapia". In: Le Medicine Complementari e il dolore. Ed. ital. di G. Santini. Milano, Elsevier-Masson, 2009, p. 143-4.
- U. Heyll, DJ. Ziegenhagen: Subarachnoid hemorrhage as life-threatening complication of neural therapy. Case report. Versicherungsmedizin 2000; Mar 1;52(1):33-6
- W. Mattig, W. Buchholz, HJ. Schulz: Severe iatrogenic lesions caused by Huneke's neural therapy. Z Gesamte Inn Med 1979; Mar 1; 34(5):143-7
- A. Pischinger: Matrice e regolazione della matrice. Base per una teoria olistica della medicina. Ed. Haug International, Brussels 1990
- M. Stöhr, K. Mayer: Nerve-root damage from local injections. Dtsch Med Wochenschr. 1976 Aug 13;101(33):1218-2003
[modifica] Collegamenti esterni
- Associazione Italiana per la Ricerca sulle Terapie Neurali e la Neuromodulazione
- SIMF - Società Italiana Medicina Funzionale
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