Museo della città e del territorio (Vetralla)

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Museo della Città e del Territorio
Il Museo è ospitato nelle strutture appartenenti all'antica cinta muraria di Vetralla.
Il Museo è ospitato nelle strutture appartenenti all'antica cinta muraria di Vetralla.
Tipo storia, archeologia, folklore, arte
Indirizzo Via di Porta Marchetta 2, Vetralla (VT)

Il Museo della Città e del Territorio è stato fondato a Vetralla nel 1992 dal prof.Enrico Guidoni. Ha sede presso alcuni ambienti un tempo appartenenti al tratto settentrionale della cinta muraria di Vetralla. Oggi è parte integrante del patrimonio dell'Università della Tuscia di Viterbo.

Particolare della Sezione Ceramica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il museo situato in un'antica torre donata dalla signora Anna Teresa Pompa,è nato come un centro di documentazione degli insediamenti e di conservazione delle tradizioni urbanistiche e architettoniche dei centri minori, con una attenzione particolare per la Tuscia,e si è man mano ampliato comprendendo diverse aree tematiche riguardanti le tecniche costruttive locali, i mestieri tradizionali, il folklore.

Struttura e attività[modifica | modifica wikitesto]

La visita si sviluppa seguendo cinque aree tematiche principali, legate ai materiali: pietra, ferro e metalli, legno, laterizi, ceramica.

Particolare attenzione viene data ai cicli di produzioni materiali a noi giunti. Il museo illustra un attento censimento di cave, ferriere, boschi da taglio e fornaci, delle attività che vi si svolgevano e degli utensili ad esse legati. Il museo ha inoltre promosso la documentazione completa delle attività degli ultimi artigiani locali ancora vivi, depositari di un’arte tramandata nei secoli.

Dal 2008, è stata inaugurata la Cantina, uno spazio museale ipogeo nel quale è stata ricostruita una cantina ottocentesca e dove sono esposti tutti gli oggetti legati al ciclo del vino.

Il museo ha anche promosso una catalogazione di tutte quelle categorie di beni culturali considerati maggiormente a rischio della Tuscia, come case private, mura medievali, pavimentazioni storiche, strade alberate, arredo urbano, giardini storici, cavità artificiali, e molto altro, offrendo una valida documentazione sul reale stato del patrimonio locale e suggerendo un corretto restauro e una coerente valorizzazione degli stessi.

Su tali tematiche, il museo organizza mostre, visite e conferenze, giornate di studio e pubblicazioni, per coinvolgere, a diverso livello, cittadini, scuole, studiosi, istituzioni e mondo universitario.

Uno degli ambienti dedicati alla lavorazione dei metalli.

Il Museo della Città e del Territorio è anche il fulcro delle Associazioni Vetralla Città d'Arte e Diva Cassia. Entrambe si prefiggono di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico, storico, culturale e ambientale di Vetralla e del suo territorio.

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Dal 14 febbraio 2009, il museo è permanentemente aperto grazie alla presenza, all'interno della struttura, di uno spazio dedicato all’azienda olivitivinicola biologica Villa Chiarini Wulf, la quale ne garantirà la fruibilità al pubblico.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mary Jane Cryan, International Accents at Vetralla's Museum, in Studi Vetrallesi, 1, gennaio Giugno 1998
  • Luciana Finelli, L’attività culturale del Museo della Città e del Territorio, in Studi Vetrallesi, 4, luglio/dicembre 1999
  • Enrico Guidoni, Il nome del Museo, Vetralla Città d’Arte, S. Maria di Foro Cassio, la Casa Museo, in Studi Vetrallesi, 10, luglio/dicembre 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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