Morris worm

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Il Morris worm o Internet worm è stato uno dei primi worm distribuiti via Internet, e il primo malware della storia a guadagnarsi l'attenzione dei media[senza fonte]. Ha inoltre portato il suo creatore verso la prima condanna per pirateria informatica negli Stati Uniti d'America.[1] Il codice del virus è stato scritto da uno studente della Cornell University, Robert Tappan Morris, ed è stato lanciato il 2 novembre 1988 dal laboratorio del MIT (Massachusetts Institute of Technology).

Architettura del worm[modifica | modifica wikitesto]

Il floppy contenente il codice del Morris Worm conservato al Boston Museum of Science.

Il Morris worm non fu scritto con lo scopo di provocare danni, ma per valutare le dimensioni di Internet, esso sfruttava alcune vulnerabilità di Unix sendmail, Finger, rsh / rexec e password.

La diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Quello che ha trasformato il worm, da un innocuo esercizio intellettuale, in un virulento denial of service era il meccanismo di diffusione: infatti il worm, prima di invadere un nuovo computer, controllava se vi fosse già una copia in esecuzione, ma anche se il sistema rispondeva "sì" in un caso su 7 il worm si installava lo stesso, infettando i computer della rete più volte[2]. Si calcola che siano state infettate circa 6000 macchine unix; Paul Graham, invece sostenne che fossero 60.000 i computer colpiti, per un danno economico che andava dai 100.000 ai 10.000.000 di dollari[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dressler, J. Cases and Materials on Criminal Law, "United States v. Morris" ISBN 9780-314-17719-3
  2. ^ Court Appeal of Morris
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