Metodo degli ammassi in movimento

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In astrometria, il metodo degli ammassi in movimento (in inglese moving cluster method) ed il metodo dei punti convergenti strettamente correlati (in inglese closely related convergent point method) sono degli strumenti, principalmente di interesse storico, utilizzati per determinare la distanza degli ammassi stellari. Tali metodiche, utilizzate soprattutto della prima metà del XX secolo, sono state oggi largamente soppiantate da nuove tecniche più accurate.

Il metodo degli ammassi in movimento si basa sull'osservazione del moto proprio e dello spostamento (shift) secondo l'effetto Doppler di ciascuno dei componenti dell'ammasso. Tale metodica si basa sull'idea che finché tutte le stelle sono vicine tra loro e legate da vincoli gravitazionali, esse tenderanno a muoversi verso un comune punto di convergenza nel cielo; tuttavia questo è dovuto essenzialmente ad un effetto di prospettiva.

La distanza dell'ammasso è ricavata dagli astronomi tramite la formula:

D =  \frac {v}{4,74 u}

dove D è la distanza in parsec, v la velocità in km/s e u è lo spostamento angolare misurato in secondi d'arco all'anno ("/yr)

Utilizzo storico ed attuale[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo è stato utilizzato solamente per un modesto numero di ammassi; questo perché la tecnica, per funzionare, necessita di distanze relativamente brevi (al massimo alcune centinaia di parsec) e di ammassi non troppo diffusi, di modo che possano essere considerati come una porzione unitaria del cielo. Tale metodo risulta inoltre di difficile applicazione, rispetto a metodi meno astrusi come la parallasse trigonometrica; inoltre, i valori ottenuti sono afflitti da una considerevole incertezza, che rende il risultato meno affidabile rispetto a quello ottenuto con misurazioni più precise come quelle condotte dal satellite Hipparcos. Per tali ragioni, il metodo è stato usato solamente per alcuni decenni, fino alla scoperta di nuove metodiche più precise ed efficaci

Tra gli ammassi su cui è stata applicata questa tecnica, sicuramente i più famosi sono quello delle Iadi e le Pleiadi, entrambi situati nella costellazione del Toro: infatti, il metodo degli ammassi in movimento è stata l'unica tecnica efficace in mano agli astronomi per determinare, con una discreta precisione, la distanza reale di tali raggruppamenti stellari.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]