Matara (Eritrea)

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Coordinate: 14°40′29″N 39°25′29″E / 14.674722°N 39.424722°E14.674722; 39.424722

Matara (o Metera) è un sito archeologico dell'Eritrea. Situato pochi chilometri a sud di Senafè, fu una delle principali città dei regni Dʿmt e axumita. Dopo l'indipendenza dell'Eritrea, il Museo nazionale d'Eritrea ha chiesto al governo etiope di restituire i manufatti rimossi dal sito. Tutti i tentativi fatti, però, sono al momento (2012) stati vani.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Matara è il nome sia di un piccolo villaggio sia di un importante sito archeologico, situato 136 chilometri a sudest di Asmara, subito dopo Senafè sulla strada che porta a sud fino al confine con la regione dei Tigrè. Nel sito sono già state trovate tracce di numerosi livelli di occupazione, comprese almeno due grandi città durate oltre 1000 anni. I livelli più alti sono axumiti, databili grosso modo tra il IV e l'VIII secolo. Questa città si alleò con, o con parte di, il potente impero commerciale della città di Axum, a sudovest. Sembra che Matara fosse una città della striscia che correva lungo la rotta commerciale da Axum alla città portuale di Adulis, le cui grandi rovine, ampiamente scavate, si trovano nelle vicinanze di Zula, a sudest di Massaua sulla costa del Mar Rosso. Keskese si trova 8 km a nord di Matara.[2]

Al suo interno si trova Hawulti, un obelisco dell'era axumita.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eritrea wants artefacts back, 2 ottobre 2005. URL consultato il 5 febbraio 2007.
  2. ^ Peter Ridgway Schmidt, Historical Archaeology in Africa: Representation, Social Memory, And Oral Traditions, Rowman Altamira, 2006, p. 266, ISBN 978-0-7591-0965-0. URL consultato il 30 maggio 2012.