Marc Sardelli

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Marc Sardelli, 2008

Marc Sardelli (Livorno, 1º gennaio 1930) è un pittore e incisore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ritratto del nonno, eseguito da Marc Sardelli all'età di 10 anni, nel 1940

La giovinezza[modifica | modifica sorgente]

A soli 10 anni disegna l'unica opera dell'infanzia oggi superstite: il ritratto di suo nonno, un carboncino su carta gialla che rivela il talento del bambino, completamente autodidatta. Conseguita la maturità scientifica a Livorno, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove compie i suoi studi. Svolge la sua prima esperienza d'insegnante di disegno e storia dell'arte presso il Liceo Scientifico di Livorno ed il Seminario del Santuario di Montenero.

La sua pittura si distacca ben presto dalle esperienze impressioniste e macchiaiole tipiche della sua terra, maturando un percorso autonomo che lo porta a privilegiare il rigore della forma e del disegno. Il suo amore per il vero lo porta ad eseguire disegni e acquerelli raffiguranti gli scorci della Livorno bombardata e delle ultime vestigia storiche della città prima della ricostruzione postbellica, dando vita ad opere che rivestono una grande importanza storico-documentaria, oltreché artistica.

Al 1955 risale la sua la sua prima esposizione personale in Italia, mentre nello stesso anno le sue opere vengono inviate per un'esposizione a San Francisco.

La maturità[modifica | modifica sorgente]

Ritratto di Beethoven di profilo, grafite e matita bianca su carta grigia, 1967
Naufragio, olio su tela, cm 80 x 60, 2002

A cavallo tra gli anni sessanta e settanta, Sardelli porta avanti una pittura nitida e ben dosata sulle figure, prediligendo il ritratto e l'ambientazione di scorci o angoli delle città. Egli impiega preferibilmente la tecnica dell'acquarello, non disperdendo le sue innate qualità introspettive, che gli permettono di esplorare psicologicamente i personaggi che intende ritrarre. Sempre negli anni sessanta ottiene la commissione per l'esecuzione di una raccolta di stampe raffiguranti la vecchia Livorno. Dal 1975 al 1986 è direttore dell'Accademia di Belle Arti "Trossi Uberti" di Livorno. Nello stesso periodo è chiamato a presiedere il Premio Rotonda.

L'esperienza tedesca[modifica | modifica sorgente]

La sua ricerca artistica lo spinge ad uscire dall'ambito della tradizione pittorica italiana per volgersi all'esperienza artistica del Nord Europa: ripetuti viaggi di studio in Germania, svolti per approfondire l'esperienza di Dürer, lo conducono a Norimberga, dove nel 1977 tiene la sua prima mostra personale ed apre uno studio di pittore che gli servirà da base per le sue successive esposizioni in quella città. La grande passione per la musica di Beethoven stimola inoltre, dagli anni '60, un filone di disegni e dipinti dedicati al genio di Bonn. Appassionato indagatore dei documenti storici, Marc Sardelli traduce in pittura tutti gli aspetti della vita quotidiana del compositore. In questo ciclo beethoveniano e nei ritratti femminili, che sono tra le sue opere più riuscite, di questo periodo e forse in assoluto, i tratti del volto sono ripresi meticolosamente come in una composizione verista.

L'attività recente[modifica | modifica sorgente]

Dagli anni settanta ad oggi ha ricevuto commissioni dall'Esercito Italiano e dalla Marina Militare per l'esecuzione di opere illustrative di eventi storico-militari. Quest'esperienza lo porta, nel 2000, ad esser nominato pittore ufficiale della Marina Militare Italiana e a ricevere costantemente commissioni per oli, litografie ed acquerelli celebrativi; fra questi si ricorda il dipinto, su commissione dello Stato Maggiore della Marina, della nave-scuola Amerigo Vespucci (A 5312), donato al Presidente della Repubblica Ciampi nel 1999. Tra le sue opere più recenti si ricorda il dipinto raffigurante l'affondamento della Corazzata Roma durante la seconda guerra mondiale.

Il suo interesse per il periodo legato alle vicende napoleoniche è stato stimolo costante del suo lavoro di studio e di ricerca storica, con l'attuazione di opere pittoriche presentate in mostre e pubblicazioni librarie.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]