Accademia navale
Coordinate: 43°31′40″N 10°18′27″E / 43.527736°N 10.307386°E
| Accademia Navale | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attiva | 6 novembre 1881 - oggi |
| Nazione | |
| Tipo | Accademia militare |
| Compiti | Formazione degli ufficiali |
| Sede | Livorno |
| Sito internet | su www.marina.difesa.it |
| Parte di | |
| Comandanti | |
| comandante | ammiraglio di divisione Giuseppe Cavo Dragone |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
L'Accademia Navale di Livorno è un ente universitario militare, aperto ad entrambi i sessi, che si occupa della formazione tecnica e della preparazione militare degli ufficiali della Marina militare italiana.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] I lazzaretti di San Jacopo e San Leopoldo
A Livorno, dove ora sorge l'Accademia navale, in passato si trovava il lazzaretto di San Jacopo, innalzato a partire dagli anni quaranta del XVII secolo per la quarantena degli equipaggi delle navi provenienti dal Levante le quali, prima della costruzione di questo complesso sanitario, venivano invece dirottate verso l'isola del Giglio e l'isola d'Elba. La struttura, collegata al più antico lazzaretto di San Rocco mediante un canale (oggi scomparso), fu ampliata nel 1721 e nel 1754. Poco più a sud si trovava invece il lazzaretto di San Leopoldo, eretto nel 1773, su disegno di Ignazio Fazzi, per volontà di Pietro Leopoldo.[1]
Il lazzaretto era dotato di alcune torrette, una delle quali serviva per il controllo della costa, due cappelle e due cimiteri. Rimase attivo fino al 1846 e successivamente, prima di essere inglobato nell'Accademia, fu trasformato in un carcere e, in parte, in una caserma militare.
Il nuovo lazzeretto fu ritenuto uno dei più vasti e completi d'Europa.[2] Sul portale d'ingresso in pietra panchina, sopra l'arco di gusto baroccheggiante, si legge ancora oggi la targa marmorea che commemora l'utilità dell'opera pubblica per la salute e la navigazione: "Petrus Leopuldus Arch. Austr. Hung. Boem. R.P. Magnus Etrur. Dux navigationis et salutis publicae vindex hominibus mercibusque graviore pestilentiae suspicione notatis tutius expurgandis remotiorem hanc insulam er porticus designavit construxit ann. MDCCLXXIII".[3]
A pianta trapezoidale, il lazzeretto, quasi una cittadella sul mare, era circondato da un fossato a secco e da un'alta muraglia la cui parte inferiore a scarpa era segnata da un cordolo in pietra, tuttora visibile nel lato più meridionale del complesso. Vi si accedeva mediante un ponte levatoio dalla Porta Leopolda. Le torrette angolari fungevano da difesa e da vigilanza; di queste l'unica parzialmente superstite si affaccia sulla muraglia meridionale prospiciente la Cala Mosca.
All'interno, il complesso sanitario era suddiviso in due zone distinte. Una era costituita dal palazzotto delle abitazioni degli ufficiali, tuttora presente, con facciata ad esedra di fronte all'ingresso, da una darsena esagonale chiusa sul mare da una catena. Al centro dell'ingresso della darsena, isolato sull'acqua, sorgeva il mastio di San Rocco (distrutto durante la seconda guerra mondiale), collegato a terra da una passerella in legno. Vi erano anche le vaste tettoie per il deposito delle merci in quarantena, una cappella circolare, un serraglio per gli animali. In questa zona, presso le tettoie venne eretta la statua marmorea del granduca Pietro Leopoldo, nelle vesti di centurione romano e posta in una ricca nicchia marmorea, poi trasferita, su proposta del Vigo, nella piazzetta del sagrato della chiesa di San Jacopo, ove si trova tuttora. L'altra sezione, più a sud, era detta "La Gabbia" ed era a sua volta isolata da un fosso interno dal resto del complesso; qui vi venivano segregati i malati appestati e le merci infette.
Il lazzeretto era corredato di due cimiteri: uno ad uso dello stesso lazzeretto (1775) e l'altro detto "della Quarantina" in uso fino al 1846.
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L'Accademia navale fu inaugurata il 6 novembre 1881[4] e inizialmente occupò la sola area del lazzaretto di San Jacopo, nei pressi dell'omonima chiesa. La scuola di marineria nacque, su iniziativa dell'allora ministro della Marina, l'ammiraglio Benedetto Brin[5], dall'unione della "Regia scuola di marina" del Regno di Sardegna (con sede a Genova) e di quella borbonica (con sede a Napoli) a seguito dell'Unità d'Italia e dell'istituzione della Regia marina. Uno dei primi allievi ufficiali a frequentare l'accademia fu Manlio Garibaldi ultimo figlio maschio di Giuseppe Garibaldi, che infatti acquistò una villa nella zona di Ardenza.[6]
La progettazione del complesso di edifici fu affidata al capitano del Genio militare Luigi Pestalozza ed i lavori furono avviati nel 1878; l'ingegnere livornese Angiolo Badaloni seguì attivamente ogni progetto.[7] Nel 1913 fu poi annessa al complesso dell'Accademia Navale anche l'adiacente area occupata dal preesistente lazzaretto di San Leopoldo.
A partire dal 1923, a seguito dell'istituzione della nuova forza armata, la Regia aeronautica come unione delle componenti aeree della Regia marina e del Regio esercito, ed in attesa che la stessa si dotasse di una propria accademia (poi sorta a Pozzuoli), gli edifici dell'Accademia navale ospitarono, fino al 1926, l'aeronautica.[8]
Nel corso della seconda guerra mondiale, a causa dei bombardamenti che colpirono Livorno nel luglio del 1943, l'Accademia Navale fu dapprima costretta a trasferirsi a Venezia e, successivamente, dopo soli due mesi, a Brindisi, dove rimase fino al 1946.[9] Dal momento che i bombardamenti avevano pesantemente segnato molti degli edifici della città ed anche le strutture che ospitavano l'accademia, fu necessario, al termine del conflitto, intraprendere una sostanziale opera di ricostruzione e di potenziamento delle infrastrutture, protrattasi nell'arco di circa vent'anni e che vide, nel 1966 l'aggiunta del "Palazzo Studi", attuale sede dei laboratori scientifici e di aule specialistiche.
Il corpo principale dell'accademia, al quale si accede percorrendo un viale alberato dall'ingresso del cancello di San Jacopo posto sul lungomare di viale Italia, è costituito da un ampio edificio a tre piani formato da tre ali perpendicolari a racchiudere un'ampia "piazza d'armi" interna; l'ala principale, prospiciente il mare, è sormontata da una torre quadrata con orologio a tre facce e, sul frontone della facciata interna, il motto Patria e Onore. Il lato del cortile interno rivolto verso il Mar Ligure non è occupato da edifici, ma è caratterizzato da un brigantino interrato le cui sovrastrutture sono utilizzate ancor oggi degli allievi dell'Accademia per esercitarsi nella manovra delle vele anche in vista della crociera sulla nave scuola "Amerigo Vespucci".
Il complesso dell'Accademia Navale copre, attualmente, un'estensione di circa 215.000 metri quadrati e comprende, tra gli altri, aule, laboratori, dormitori, piscina, palestra, biblioteche, cinema ed auditorium. L'accademia ospita annualmente circa 1250 persone tra allievi ufficiali ed ufficiali che frequentano corsi integrativi e professionali.
[modifica] I corsi dell'Accademia
Presso l'Accademia navale si tengono, infatti, i corsi per la formazione di differenti tipologie di militari:
- Corsi normali: per la preparazione degli ufficiali in "servizio permanente effettivo" (SPE) della Marina militare italiana, con una durata variabile da cinque a sette anni a seconda del Corpo di appartenenza (cinque anni per stato maggiore, commissariato e capitaneria di porto; sei anni per gli ingegneri dei Corpi del genio navale e armi navali; sette anni per i medici del Corpo sanitario);
- Corsi di complemento: rivolti all'istruzione professionale ed alla preparazione di coloro che sceglievano di compiere il servizio militare come "ufficiali di complemento", a seguito dell'abolizione dello stesso sono ora stati sostituiti dai corsi per "allievi ufficiali in ferma prefissata (AUFP)": della durata di alcuni mesi sono rivolti a coloro che chiedono di prestare servizio in Marina per un periodo di tempo determinato;
- Corsi di perfezionamento: tesi all'approfondimento dell'istruzione professionale e navale degli ufficiali della Marina militare e delle altre forze armate e corpi armati dello Stato, della durata di alcune settimane;
- Corsi per "ufficiali a nomina diretta (ND)": per l'istruzione integrativa professionale e militare degli ufficiali reclutati direttamente per mezzo di concorsi pubblici;
- Corsi "ruoli speciali (RS)": rivolti al personale reclutato per mezzo di concorsi interni.
I laureati presso l'Accademia navale, oltre ad avere i medesimi riconoscimenti e sbocchi dei laureati presso i normali atenei universitari, possono avere sbocchi professionali specifici, tra i quali:
- impiego a bordo di unità navali militari con incarichi di responsabilità relativi al loro Corpo di appartenenza
- impieghi presso enti e stabilimenti tecnici
- impieghi presso istituti di formazione
- impieghi presso enti dell'area operativa delle forze armate
Di seguito è riportato l'elenco dei corsi normali svolti all'Accademia di Livorno ed usciti dalla stessa dopo il 1934[10][11]:
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[modifica] Organigramma
- Ammiraglio comandante: AD Giuseppe Cavo Dragone
- Comandante in seconda: CV Massimo Vianello
- Direttore dei servizi di Commissariato: CF Massimo Rosas
- Direttore corsi allievi: CV Flavio Biaggi
- Direttore corsi ufficiali: CV Paolo Giacomo Reale
- Direttore studi: CV Andrea Giubilei
- Comandante corsi ausiliari:
- Comandante 1ª classe: CC Michele Orini
- Comandante 2ª classe: CC Alberto Tarabotto
- Comandante 3ª classe: CC Enrico Vignola
- Comandante 1º corso applicativo: CC Giuseppe Lai
- Comandante 2º corso applicativo: CC Stefano Bagni
[modifica] Note
- ^ L. Donolo, L'Accademia Navale. Livorno e la sua Università del mare, Livorno 2006, pp. 11-24.
- ^ G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903, p. 385.
- ^ G. Piombanti, Op. cit., p. 386.
- ^ L. Donolo, op. cit., p. 26.
- ^ L. Donolo, op. cit., pp. 20-24.
- ^ R. Ciorli, Livorno, storia di ville e palazzi, Pisa 1994.
- ^ L. Donolo, op. cit., p. 28.
- ^ L. Donolo, op. cit., p. 46.
- ^ L. Donolo, op. cit., p. 48.
- ^ Fino al 1934 i corsi normali hanno preso il nome dell'Allievo "capo corso", ovvero primo del corso all'uscita dall'Accademia; a partire dall'anno successivo la scelta del nome del corso è invece effettuata dagli Allievi durante la prima crociera estiva, effettuata, sulle navi scuola come, ad esempio, Nave Vespucci
- ^ Nave Vespucci - i Corsi degli Allievi Ufficiali in Accademia
- ^ Il corso non è terminato nel 1950 per il passaggio dall'ordinamento su tre anni a quello su quattro anni.
- ^ Corsari
- ^ Odissea
- ^ Il corso non è terminato nel 2000 per il passaggio dall'ordinamento su quattro anni a quello su cinque anni.
[modifica] Bibliografia
- L. Donolo, L'Accademia Navale. Livorno e la sua Università del mare, Livorno 2006.
- G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.
[modifica] Voci correlate
- Livorno
- Lungomare di Livorno
- Marina Militare Italiana
- Accademie e scuole militari in Italia
- Scuola navale militare Francesco Morosini