Manos

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I Manos (detti altrimenti Mano; Μάνου o Μάνος in greco) sono un'antica famiglia fanariota che si è distinta nelle province greche e rumene dell'Impero ottomano.

La famiglia si insediò a Costantinopoli nella persona di Manolaki (n. 1655), figlio di un Giorgio di Kastoria in Macedonia. Manolaki divenne il capo della corporazione dei pellicciai e fu nominato Gran Logoteta del Patriarcato. A lui si deve la fondazione di numerose scuole greche in varie regioni dell’Impero.

Il figlio Michele (1695-1752) sposò una donna congiunta ai Maurocordato, e nelle generazioni successive la famiglia Manos si legò alle più influenti famiglie fanariote, tra le quali i Ghica, i Soutzo, i Caragea, gli Ypsilanti e i Vacarescu. In particolare, Zoe (m. 1759), figlia di Michele, sposò Gregorio II Ghica, principe di Valacchia e di Moldavia.

Nel XIX secolo la famiglia si distinse nelle letteratura, con il poeta e politico greco Konstantinos Manos (1869-1913). Quest’ultimo fu zio di Aspasia Manos (1896-1972), che nel 1919 sposò il re Alessandro I di Grecia, sollevando un vero scandalo per la disparità del matrimonio.

Una discendente di Costantino, Ileana (1970), ha sposato nel 1997 il principe Carlo Luigi duca di Chartres (1972), nipote di Enrico d'Orléans, Conte di Parigi[1].


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È da notare il legame storico con la famiglia Manno, che ha esteso la sua presenza oltre i confini dell'italia attraverso i secoli. Tre rami collegati alla famiglia Manno sono: Mano di Costantinopoli (e poi Romania dal 1500) - Manos di Dalmazia dal 1600 - Manos di Grecia dal 1700.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Genealogia della famiglia Manos
  • Mihail Dimitri Sturdza, Grandes Familles de Grèce d'Albanie et de Costantinople, Dictionnaire historique et généalogique, Parigi, 1983.
  • Costantin George Mano, Documente privitoare la familia Mano, 1907 Bucarest, 1907.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]