Llywelyn Bren
Llywelyn Bren, o Llywelyn ap Gruffydd ap Rhys (... – 1318), è stato un rivoluzionario gallese durante il regno di Edoardo II d'Inghilterra.
Llywelyn Bren, nacque presumibilmente attorno al 1267 da una piccola casata nobiliare, sposatosi, ebbe sette figli che parteciparono con lui alla rivolta condotta contro gli inglesi. Prima della rivolta, scoppiata nel 1316, c'erano già stati disordini al confine sud-orientale del Galles; la morte di Gilberto di Clare, VIII conte di Gloucester prima e la battaglia di Bannockburn poi avevano portato un vuoto di potere nella nobiltà britannica che i gallesi cercarono di riempire. A seguito di Bannockburn, nel 1314, erano morti molti nobili di Glamorgan ed il re cercò di arginare il vuoto che si era creato usando il pugno di ferro ottenendo solo scontento e rivolte nell'estate dello stesso anno. Nel 1315 Edoardo II d'Inghilterra nominò un curatore per i beni delle tre figlie (Eleonora, Margherita ed Elisabetta de Clare), figlie del defunto conte. Quest'amministratore vessò la gente di Glamorgan e Bren, ritenendo di dover proteggere la sua gente lo sfidò apertamente. L'amministratore lo accusò di tradimento ed il re stesso lo ammonì dicendogli che se l'accusa fosse stata provata lo avrebbero impiccato. Poiché ormai i giochi apparivano fatti Llywelyn, il 28 gennaio 1316 attaccò a sorpresa il castello di Caerphilly iniziando la rivolta. L'amministratore venne catturato all'esterno delle mura ed i suoi uomini catturarono molte delle guardie, tuttavia non poterono penetrare nelle difese interne, venne così iniziato un assedio, il villaggio venne bruciato e molti abitanti uccisi. La rivolta si propagò a macchia d'olio, altri castelli vennero assediati e conquistati, villaggi bruciati e la stessa Cardiff venne saccheggiata e data alle fiamme. Il re ordinò a Humphrey de Bohun, IV conte di Hereford di sedare la rivolta, questi chiese ed ottenne l'appoggio di Tommaso Plantageneto e di Ruggero Mortimer, I conte di March. Sei settimane dopo l'inizio dell'assedio di Caerphilly Llywelyn venne costretto a ritirarsi. Comprendendo che la guerra era persa, il 18 marzo 1316, Llwelyn si arrese incondizionatamente, pose solo una richiesta, che i suoi uomini venissero rilasciati e che la pena ricadesse solo su di lui. Il conte di March e quello di Hereford furono sorpresi dal suo atteggiamento cavalleresco ed accordarono la grazia ai suoi uomini, March arrivò a promettergli di intercedere per lui al processo. Condotto alla Torre di Londra insieme alla sua famiglia vide che i suoi carcerieri erano di parola, chiesero infatti la grazia per gli uomini di Bren al re ed in un primo momento parve che questa potesse essere concessa. Nel 1318 Llywelyn venne affidato alla custodia di Ugo Despenser il giovane, la cui moglie era proprietaria del castello di Caerphilly. Despenser era un grande proprietario terriero con vasti domini nel sud-est del Galles ed acerrimo nemico di Mortimer. Senza aspettare ordini da parte del re, di cui era un favorito, Despenser uccise Bren senza un processo, provvide a farlo impiccare e squartare esponendo poi i pezzi del corpo per le strade della contea.
La morte di Llywelyn ebbe il potere di unire contro Ugo Despenser il giovane sia i gallesi che i signori delle Marche. Nel 1321 i baroni, capeggiati dal conte di Hereford e da altri, chiesero a gran voce che il potere di Despenser venisse ridimensionato e maggiormente controllato. Il rifiuto di Edoardo II d'Inghilterra li spinse ad imbracciare le armi, le terre di Despenser vennero attaccate e razziate ed il re fu costretto ad esiliare Ugo Despenser il giovane e suo padre. Il loro esilio durò poco, nel 1322 attaccarono il Galles e, nella battaglia di Boroughbridge Humphrey de Bohun, IV conte di Hereford venne ucciso. Dapprima sembrò che Ugo Despenser il giovane potesse continuare a far da padrone, tuttavia la resistenza continuò fino al colpo di stato perpetrato da Ruggero Mortimer, I conte di March, amante della regina, e da Isabella di Francia stessa che arrestarono Despenser uccidendolo nel novembre del 1326.
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