Liceo

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Il liceo è una delle scuole secondarie di secondo grado (o scuole secondarie superiori) del sistema scolastico italiano. Normalmente, il liceo si conclude con l'esame di Stato conclusivo, denominato, sino al 1999, esame di maturità. Chi ha successo all'esame ottiene un diploma di superamento dell'esame di Stato conclusivo. Comprendeva cinque anni di studi (tranne il liceo artistico non sperimentale, che ne comprende ancora oggi quattro), divisi in "biennio" (primi due anni) e "triennio" (ultimi tre anni); però, a partire dall'anno scolastico 2010/2011, con la riforma Gelmini, il liceo è costituito da due bienni e dal quinto anno conclusivo. Le votazioni utilizzate in questo grado di istruzione, sono di tipo decimale ed oscillano da 1 a 10. La sufficienza è fissata a 6. Al termine di ogni anno scolastico, l'alunno potrà raggiungere uno tra questi tre esiti finali: "ammesso alla classe successiva" , "non ammesso alla classe successiva" o "sospensione del giudizio".

Indice

[modifica] Storia

Il liceo che venne creato per primo fu il liceo classico, fondato nel 1859, e all'inizio limitato al solo Regno di Sardegna e poi, con l'unificazione, esteso a tutta l'Italia. L'organizzazione era questa, gli alunni dopo aver frequentato la scuola elementare (che all'epoca era quadriennale), frequentava per cinque anni il ginnasio e dopo per tre anni il liceo. Inoltre all'epoca questa scuola veniva denominata come Ginnasio Liceo. Nel 1911, per rinnovare e modernizzare il sistema liceale italiano, venne creato il liceo moderno, e chi frequentava i primi tre anni di ginnasio dopo poteva optare per il quarto ginnasio classico o per il quarto ginnasio moderno. Nel 1923, il ministro Gentile fece un'altra riforma in cui il liceo moderno veniva abolito e al suo posto vennero creati il liceo scientifico e il liceo femminile che in seguito verrà abolito. Infine nel 1952 venne fatta un'altra riforma in cui venivano fatte alcune riforme negli orari delle materie del liceo classico. Negli anni settanta vennero creati i primi licei artistici. A partire dagli anni novanta gli istituti magistrali iniziarono ad essere rinominati come Liceo delle Scienze Umane. Nel 2010 il ministro Gelmini fece delle riforme: il liceo classico, in cui secondo la riforma la lingua straniera doveva essere insegnata per tutti e cinque anni (fino ad allora la lingua straniera veniva insegnata solo nel primo biennio), il liceo scientifico, il liceo scientifico - scienze applicate, che era un opzione del liceo scientifico in cui non viene insegnata la lingua latina, il liceo artistico diviso in sei indirizzi, il liceo linguistico che prevede l'insegnamento di tre lingue straniere e di due insegnamenti non linguistici impartiti in lingua straniera dal terzo e quarto anno, il liceo musicale e coreutico con quaranta sezioni musicali e dieci coreutiche, e infine il liceo delle scienze umane.

[modifica] Tipi di liceo

Con la riforma del ministro Maria Stella Gelmini il numero dei licei è passato a 6 e sono state abolite, eliminate e cancellate moltissime sperimentazioni:

  • liceo artistico, focalizzato sugli studi artistici.
  • liceo classico, focalizzato sugli studi umanistici e letterari (in particolare classici).
  • liceo linguistico, focalizzato sempre sugli studi umanistici e letterari, ma con riferimento alle lingue e letterature straniere moderne.
  • liceo musicale e coreutico (nato con la Riforma Gelmini in attuazione di quanto previsto dalla Riforma Moratti)
    • liceo musicale (confluito nel liceo musicale e coreutico), focalizzato sugli studi musicali.
    • liceo coreutico (confluito nel liceo musicale e coreutico), focalizzati sugli studi coreutici.
  • liceo scientifico, focalizzato sugli studi matematico-scientifici. È prevista un'opzione "scienze applicate", senza lo studio del latino, ma con un maggior approfondimento verso le scienze e l'informatica.
  • liceo delle scienze umane, focalizzato sugli studi umanistico-sociali. È prevista un'opzione "economico-sociale" che prevede lo studio di una seconda lingua straniera e un approfondimento sulle materie economico-giuridiche, senza lo studio del latino.

[modifica] Crediti formativi e Sospensione del Giudizio

Secondo il "Regolamento dell'Esame di Stato D.P.R. 23 luglio 1998, n.323", ad ogni alunno devono essere assegnati nel periodo del "triennio" dai docenti dei crediti e/o sospensioni del giudizio. Questi dipendono dai voti raggiunti dagli studenti e dalle attività da loro svolte, e influenzano in parte il risultato dell'esame di maturità.

[modifica] Crediti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Credito scolastico e Credito formativo.

Con il termine "credito scolastico" si intendono i punti che i docenti assegnano allo scrutinio finale di ogni anno scolastico agli alunni frequentanti il triennio del liceo. Essi costituiscono parte del punteggio finale dell'esame di Stato conclusivo (fino ad un massimo di 25 punti sui 100 totali). I crediti vengono assegnati in base alla media aritmetica dei voti dello scrutinio finale (esclusa la religione).

Queste sono le bande di oscillazione del credito scolastico (stabilite con decreto ministeriale):[senza fonte]

Media dei voti Credito scolastico – Punti
I anno II anno III anno
5 < M < 6 0 0 0
M = 6 3-4 3-4 4-5
6 < M ≤ 7 4-5 4-5 5-6
7 < M ≤ 8 5-6 5-6 6-7
8 < M ≤ 9 6-7 6-7 7-8
9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9

Per ottenere un punteggio maggiore si prendono in considerazione anche tutte le attività extrascolastiche svolte nel corso del triennio, nell'ambito della scuola (corsi di lingue, progetti scolastici) o al di fuori del liceo (attività sportive, lavori estivi, volontariato). Il credito formativo, insieme ad altri due fattori (eventuale presenza di sospensioni del giudizio non recuperate, frequenza più o meno assidua alle lezioni) è caratterizzante per ottenere il punteggio più alto nelle "bande di oscillazione".

Dall'inizio dell'anno scolastico 2010/2011 anche l'insegnamento della religione cattolica prevede dei crediti[senza fonte]

[modifica] Sospensione del giudizio

La sospensione del giudizio indica il numero di materie per le quali lo studente non è riuscito a raggiungere la "sufficienza" piena nel voto finale (la sufficienza è dal "6 in su"). Questo tipo di esito, viene assegnato solo dopo lo scrutinio di giugno, a seguito di una "promozione parziale" (insufficienza in non più di due materie, alla terza disciplina insufficiente scatterebbe la non ammissione anche se, molto spesso, si può essere rimandati anche in tre o addirittura quattro materie in base alla discrezione della commissione) mentre non sussiste in caso di non ammissione diretta all'anno successivo. Gli alunni che hanno ottenuto il "giudizio sospeso" hanno la facoltà di seguire corsi di recupero a scuola e hanno l'obbligo di svolgere una o più verifiche prima dell'inizio dell'anno scolastico successivo. Se, a tali verifiche, risultano positivi, la sospensione del giudizio si trasforma in "ammissione alla classe successiva"; se non ci riescono, gli studenti verranno sottoposti ad un ulteriore consiglio di classe che determinerà l'ammissione o meno alla classe successiva.

[modifica] Etimologia

Il nome di Liceo ricorda il Liceo di Aristotele, fondato nel 336 dal filosofo greco, il cui nome deriva a sua volta dalla dedica ad Apollo Licio.

[modifica] Note


[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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