Libro de Buen Amor

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Pagina da un manoscritto trecentesco dell'opera

Il Libro de Buen Amor è un'opera del poeta spagnolo Juan Ruiz; composto intorno al 1330, è formato da quartine di alessandrini.

Il concetto fondamentale dell'opera è che tutti gli uomini sono portati ad agire in conseguenza dell'amore e della sua forza; l'autore apporta anche esempi dalla sua stessa vita.

Viene inserita, nel testo che fa da cornice, una battaglia tra don Carneval e donna Quaresima, Pasqua trionfa su don Carneval insieme a Amore. Le avventure amorose del poeta ricominciano, sebbene senza successo, per essere interrotte continuamente da parentesi didattiche, apologhi, favole, poesie liriche.

Del libro vi sono tre manoscritti, uno dei quali contiene solo un terzo dell'opera. Il filologo Ramón Menéndez Pidal si occupò dello studio dei tre codici (siglati G, T e S) se i primi due risultano incompleti il terzo pare sia integro e firmato dal copista Alfonso de Paradinas nel 1415. Il prologo in prosa è conservato solo nel codice S.

La stesura dell'opera è discontinua e poco organica e vi si riconoscono brani aggiunti in seguito alla sua strutturazione; le uniche parti che presentano struttura organizzata sono l'Apollonio e l'Alexandre, mentre per il resto si pensa che lo scrittore tenda a identificare il principio di organizzazione della sua opera sul piano dell'esperienza e della coscienza del vivere. L'intervento didascalico è necessario, dunque, per ricordare il bene a chi invece è trascinato dal loco amor (folle amor).

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