Le sette valli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Le sette valli (in lingua farsi هفت وادی, Haft-Vádí) è un libro scritto in persiano da Bahá'u'lláh, il fondatore della religione bahai.

Le sette valli e Le quattro valli, lingua farsi چهار وادی Chahár Vádí), anch'esso scritto da Bahá'u'lláh, sono spesso pubblicati assieme col titolo di Le sette valli e le quattro valli, anche se le due opere sono diverse e non strettamente correlate. L'opera è un testo particolarmente importante della religione bahai.

L'opera[modifica | modifica wikitesto]

Le sette valli fu scritto attorno al 1860 a Baghdad, dopo che Bahá'u'lláh vi era ritornato da Sulaymaniyah, Kurdistan, in risposta alle domande di Shaykh Muhyi'd-Din, un seguace della Qadiriyya sufista[1]. Poiché il destinatario dell'opera era, all'origine, un aderente al sufismo Bahá'u'lláh usò titoli storici e religiosi che spesso rinviavano ai versi del Qur'an.

Quest'opera fu chiamata da Shoghi Effendi la sua più grande composizione mistica,[2] e fu nell'occidente uno dei primi testi di Bahá'u'lláh a essere tradotto in francese, 1905, e in inglese, 1906[3]. Lo stile di Le sette valli è molto poetico anche se non è stato composto in versi[4].

Il libro descrive il cammino spirituale che l'uomo, il ricercatore, deve compiere, passando attraverso differenti stadi, per avvicinarsi a Dio, come, per altro, descritto dal poeta sufista Farid al-Din 'Attar nel XII secolo nel suo Manṭiq al-ṭayr.

Bahá'u'lláh spiega i significati dei sette stadi chiamati anche valli[1].

Valle della ricerca[modifica | modifica wikitesto]

La valle della ricerca è il primo stadio che il ricercatore deve attraversare nel suo cammino spirituale. Bahá'u'lláh afferma che il ricercatore deve purificare il proprio cuore allontanandosi dalle vie dei propri antenati che non deve più seguire.

Il fervore e la pazienza sono necessari per attraversare questa valle.

Valle dell'amore[modifica | modifica wikitesto]

La valle successiva è quella dell'amore dove il ricercatore è paragonato alla falena che ha trovato la fiamma. Bahá'u'lláh dice che in questa valle il cuore del ricercatore è toccato e che il ricercatore stesso è caduto nell'amore di Dio.

Valle della conoscenza[modifica | modifica wikitesto]

La conoscenza di cui si parla in questa valle e la conoscenza di Dio, non quella che deriva dall'istruzione. La vanità della propria conoscenza spesso allontanano dal conseguimento della vera comprensione che è la conoscenza di Dio.

In questa valle, il ricercatore inizia a comprendere i misteri della rivelazione divina.

Valle dell'unità[modifica | modifica wikitesto]

Nella valle successiva, quella dell'unità, il ricercatore vede la creazione non nei suoi limiti materiali ma vi riconosce gli attributi di Dio.

Distaccato dalle cose terrene, non più preoccupato di se stesso, libero dal proprio ego loda Dio per tutta la sua creazione.

Valle dell'appagamento[modifica | modifica wikitesto]

Nella valle dell'appagamento il ricercatore diventa indipendente dalle cose terrene e sebbene possa apparire povero e sofferente è dotato della ricchezza e della potenza del mondo spirituale: la felicità, attributo del vero credente, non può essere conseguita attraverso le cose materiali, sempre fallaci e transitorie.

Valle della meraviglia[modifica | modifica wikitesto]

Nella valle della meraviglia il ricercatore è colpito dalla bellezza di Dio, diventa consapevole dell'immensità e dello splendore del creato e scopre i misteri più profondi della rivelazione divina.

Valle della vera povertà e dell'assoluto annullamento[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima valle, quella della vera povertà e dell'assoluto annullamento, costituisce l'ultimo stadio nel cammino del ricercatore che si è reso povero di beni materiali ma ricco di quelli spirituali e che annulla se stesso in Dio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Taherzadeh, Adib, The Revelation of Bahá'u'lláh, Volume 1: Baghdad 1853-63, Oxford, UK, George Ronald, 1976, pp. 96–99, ISBN 0-85398-270-8.
  2. ^ Shoghi Effendi, God Passes By, Wilmette, Illinois, USA, Bahá'í Publishing Trust, 1944, p. 140, ISBN 0-87743-020-9.
  3. ^ Jonah Winters, Seven Valleys: Tablet study outline, bahai-library.org, 17 ottobre 2003. URL consultato il 2 ottobre 2006.
  4. ^ Ibidem

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hatcher, J.S., The Ocean of His Words: A Reader's Guide to the Art of Bahá'u'lláh, Wilmette, Illinois, USA, Bahá'í Publishing Trust, 1997, ISBN 0877432597.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bahai Portale Bahai: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Bahai