Lancio di vipere da elicotteri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La storia del lancio di vipere da elicotteri è una leggenda metropolitana.

Indice

[modifica] Il racconto

Sarebbero state lanciate vipere da elicotteri nei boschi, da parte di ambientalisti, al fine di ripopolare il numero di questi animali. Operazione che avrebbe sortito effetto, dato che il loro numero, e quindi la pericolosità per l'uomo, sarebbe sensibilmente aumentato.

[modifica] La diffusione della storia

Segnalata per la prima volta in Francia negli anni Settanta, si è progressivamente spostata verso sud, prima in Svizzera ed in Piemonte. Da qui negli anni Novanta si è diffusa nell'Italia centrosettentrionale e negli ultimi anni anche nella parte centromeridionale della penisola. Attualmente è conosciuta in modo capillare in ogni area rurale e montana del centro-nord Italia, dove chi ne contesta la veridicità, quasi sempre, corre il rischio di essere tacciato di "bugiardìa".

[modifica] Le varianti

Sono segnalate numerose varianti riguardanti l'impacchettamento, il mezzo di trasporto e gli autori del lancio.

Imballaggio:

  • in scatole di cartone paracadutate (maggiormente diffusa)
  • in sacchetti di plastica paracadutati
  • in sacchetti di plastica contenenti acqua paracadutati
  • contenitori ovoidali che si aprono all'impatto col suolo
  • sfuse, con la conseguenza che l'impatto le stordirebbe e verrebbero in gran parte mangiate da rapaci
  • in pacchetti ammortizzanti recanti la scritta: "Maneggiare con guanti e forare prima del lancio"

Trasporto:

  • elicotteri
  • aerei leggeri
  • furgoni

Autori:

  • Guardia Forestale
  • Verdi
  • WWF
  • case farmaceutiche, allo scopo di prelevare poi il veleno a fini medicinali
  • esperti raccoglitori di funghi, intenzionati a tenere lontani i "dilettanti" o i roditori.
  • cacciatori, per tenere lontani i turisti

Si racconta, a volte, che le vipere sarebbero state lanciate per divorare i roditori che distruggevano i funghi. Si sarebbe cercato di riparare il danno introducendo dei cinghiali per sterminare le vipere; i cinghiali, incrociandosi con suini locali, avrebbero generato creature mostruose che adesso vagherebbero sul massiccio dell'Amiata. E di qui l'introduzione dei lupi... e così via.

[modifica] Interpretazioni e letture del fenomeno

È stato segnalato il forte potere simbolico del serpente, visto nell'ambiente quasi completamente antropizzato, uno degli ultimi elementi di natura selvaggia, contrapposta alla cultura dell'habitat umano. A questo si salda una visione quasi ideologica di un contrasto e di una denuncia contro coloro (ambientalisti, autorità) che impediscono la "civilizzazione". In particolare questa leggenda sembra prendere di mira il comportamento estremo di alcuni ambientalisti, che nella visione comune assumono talvolta dei comportamenti eccessivi e poco ortodossi.

[modifica] Bibliografia

Paolo Toselli, La famosa invasione delle vipere volanti, Sonzogno, Milano 1994

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali