La ciociara

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La ciociara
Ciociara-film.jpg
Una scena del film
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1960
Durata 100 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico, guerra
Regia Vittorio De Sica
Soggetto Alberto Moravia (omonimo romanzo)
Sceneggiatura Cesare Zavattini
Produttore Carlo Ponti
Casa di produzione Compagnia Cinematografica Champion, Les Films Marceau, Cocinor, Société Générale de Cinématographie
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Gábor Pogány
Montaggio Adriana Novelli
Effetti speciali Serse Urbisaglia
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Gastone Medin
Trucco Giuseppe Annunziata
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La ciociara è un film del 1960 diretto da Vittorio De Sica, tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia, interpretato da Sophia Loren.

Per questo impegnativo ruolo drammatico la ventiseienne Loren, che negli anni cinquanta si era affermata nel genere della commedia, fu consacrata a stella del cinema con la vittoria dei maggiori premi italiani (il David di Donatello e il Nastro d'argento) e internazionali (il primo Oscar assegnato ad un'attrice per un film non in lingua inglese, il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes, il BAFTA).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Cesira è una giovane forte e risoluta, che vive a Roma insieme alla figlia di 13 anni, Rosetta, durante la seconda guerra mondiale.

Per sfuggire ai bombardamenti e alle mille insidie di una città allo sbando, affida il proprio negozio a Giovanni, un vecchio amico del marito con cui ha una fuggevole relazione adulterina, e intraprende un viaggio non semplice verso Fondi per rifugiarsi insieme alla figlia a Sant'Eufemia di fronte la valle di Fondi, suo paese d'origine.

Sofia Loren ed Eleonora Brown

Arrivate non senza difficoltà a destinazione, Cesira fa subito la conoscenza di Michele, un giovane intellettuale comunista che ha trovato rifugio anche lui in quei posti. Il giovane, puro e idealista, si innamora di lei, riconoscendone la forza e la dignità e Cesira dopo alcuni attriti iniziali lo ricambia; anche Rosetta gli si affeziona profondamente, vedendolo avvicinarsi alla madre, e un po' forse immaginandolo ingenuamente accanto a sé. Michele, però, viene preso da cinque soldati tedeschi proprio pochi giorni prima della liberazione e si incammina con loro sui monti senza lasciare più sue tracce.

Quando il peggio sembra passato Cesira decide di far ritorno a Roma, ma proprio questo viaggio verso la serenità risulta fatale. Sulla via verso la città le due, fermatesi in una chiesa diroccata per riposarsi, vengono assalite da un gruppo di soldati nord-africani, che le violentano.

Rosetta ne esce profondamente traumatizzata, si chiude in un freddo silenzio, rimane fuori per tutta la notte col camionista Florindo, rozzo e superficiale, che ne approfitta in cambio di calze di nylon. Al giovane infatti la ragazza si offre in maniera indifferente, risentendo probabilmente di una falsa aura di protezione che egli emana. Cesira è colpita da un dolore profondo, turbata più per la figlia che per sé, non sa come poterla aiutare a sciogliere l'orrore, il disorientamento, lo smarrimento di sé e dei valori e un rancore, persino verso la madre, che sembra dominarla e prevalere su tutto. Alla notizia della tragica morte di Michele, fucilato in montagna dai tedeschi come si sospettava, le due donne si riavvicinano abbandonandosi, insieme, a versare lacrime cariche di dolore, di disperazione, in un pianto più che mai liberatorio: una madre e sua figlia nonostante tutto e inevitabilmente attaccate l'una all'altra.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le scene del film sono state girate a Itri e Fondi.

A Sophia Loren era in origine destinato il ruolo di Rosetta, mentre per Cesira era stata convocata Anna Magnani, che preferì rinunciare quando seppe di dover interpretare la parte della madre di Sophia. Data la giovanissima età di Eleonora Brown, interprete della piccola Rosetta, regia e troupe non le parlarono di una scena di stupro ma di violenza gratuita a suon di percosse.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Giunta in Italia la notizia dell'Oscar assegnato a Sophia Loren per il film, il cronista Lello Bersani venne inviato alle sei del mattino con una troupe della RAI a casa dell'attrice per l'intervista che però non fu diffusa perché giudicata inopportuna dai funzionari dell'azienda televisiva: l'attrice infatti compariva in vestaglia accanto a Carlo Ponti, che non aveva ancora regolarizzato la sua posizione coniugale secondo la legge italiana. L'intervista fu mostrata diversi anni dopo ed è conservata nell'archivio RAI.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Nella pellicola statunitense Precious (2009), diretta da Lee Daniels, le protagoniste assistono alla visione de La ciociara (noto in inglese come Two women), in lingua italiana con sottotitoli in inglese; per qualche istante la protagonista si identifica nel personaggio di Cesira recitando in italiano.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

L'incasso accertato per le sale ammonta in data 30 giugno 1965 a 1.549.368.604 lire.[senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1956/1965.
  • Le attrici, Gremese editore Roma 1999.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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