La cicala e la formica

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La cicala e la formica

La cicala e la formica è una favola di Esopo, adattata anche da Jean de La Fontaine.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Durante l'estate la formica lavorava duramente, mettendosi da parte le provviste per l'inverno. Invece la cicala non faceva altro che cantare tutto il giorno. Poi arrivò l'inverno e la formica ebbe di cui nutrirsi, dato che durante l'estate aveva accumulato molto cibo. La cicala cominciò a sentire i morsi della fame, perciò andò dalla formica a chiederle se potesse darle qualcosa da mangiare. La formica le disse: «Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che cosa hai fatto durante l'estate?» «Ho cantato» rispose la cicala. La formica allora esclamò: «E allora adesso balla!»

Morale: chi nulla mai fa, nulla mai ottiene.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La cicala e la formica ha avuto numerosi adattamenti in musica, pittura e cinematografia. Poiché nel mondo anglosassone la favola viene tradotta come la cavalletta e la formica o la cavalletta e le fomiche gli adattamenti spesso cambiano i protagonisti in questo modo.

Nella cinematografia[modifica | modifica sorgente]

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