Knobkerrie

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Knobkerrie
Iwisa
Guerriero zulu con lancia iklwa e knobkerrie (iwisa), a. 1917, Sud Africa
Guerriero zulu con lancia iklwa e knobkerrie (iwisa), a. 1917, Sud Africa
Tipo mazza
Origine Africa
Descrizione
Lunghezza oltre un metro
Diametro 5-10 cm (testa)

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Un semplice Knobkerrie

Il Knobkerrie è un'antica arma bianca del tipo mazza diffusa presso diverse popolazioni dell'Africa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome "knobkerrie" nasce dalla mescolanza tra il vocabolo di lingua afrikaans "knop" (lett. palla/sfera) ed il vocabolo di lingua khoi "kierie" (lett. bastone).

L'arma ha raggiunto l'apice di utilizzo durante la guerra tribale tra le tribù Ngoni, Zulu e Xhosa. Durante l'Apartheid, quest'arma fu uno dei simboli delle molte proteste in Sudafrica e spesso la polizia reprimeva le proteste proprio con gli knobkerrie utilizzandoli alla stregua di un manganello occidentale.[1][2].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il Knobkerrie è simile ad una mazza da golf. Il manico lungo e sottile è molto spesso composto da solo pezzo di legno e in alcuni casi è decorato con iscrizioni tribali mentre la testa è una sfera o ellissoide di rotazione con un raggio che può variare dai 5 ai 10 cm. La testa, spesso in legno o, in certi casi, placcata in metallo, può anch'essa presentare decorazioni come iscrizioni o volti scolpiti nel legno o addirittura spinata. L'arma è solitamente lunga più di un metro.

In combattimento (più difficilmente ma non di rado durante la caccia), lo scopo precipuo del knobkerrie era il colpo risolutivo alla testa del bersaglio[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amnesty Hearing - Vlisi Thokozani Manqele, Department of Justice and Constitutional Development, 1º febbraio 1999. URL consultato il 27 novembre 2008.
  2. ^ Amnesty Hearing - Victor Mthandeni Mthembu, Department of Justice and Constitutional Development, 6 luglio 1998. URL consultato il 27 novembre 2008.
  3. ^ C. J. Rudolph, A guide for the Zulu court interpreter, Pietermaritzberg, Shuter & Shooter.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dougherty, Terri (2008), Zulu Warriors, New York, Capstone Press.
  • Knight, Ian (1989), The Zulus, London, Osprey Publishing.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]