John Shakespeare

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John Shakespeare (Snitterfield, 1531Stratford-upon-Avon, 7 settembre 1601) è stato un mercante, guantaio e conciatore britannico, padre di William Shakespeare.

Figlio di Richard, si trasferì a Stratford-upon-Avon e sposò Mary Arden, dalla quale ebbe otto figli, cinque dei quali sono sopravvissuti fino all'età adulta[1]. Oltre alle sue attività commerciali, assunse diverse cariche pubbliche, diventando connestabile, aldermanno e balivo; cadde però poi in disgrazia per motivi sconosciuti agli storici[2]. Tornò ad avere numerose ricchezze dopo il successo di suo figlio, tanto che ebbe l'onore di avere il titolo onorifico di gentleman, "gentiluomo".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Richard Shakespeare di Snitterfield, un contadino[3], John Shakespeare emigrò, alla metà del Cinquecento, a Stratford-upon-Avon, dove divenne un illustre commerciante di pelli, guanti e cinture[4]. John compare per la prima volta nelle documentazioni storiche nel 1552, quando dovette pagare una multa per aver ammucchiato del letame in un luogo vietato[5]. Il documento ci informa che John Shakespeare aveva in affitto un'ala di quella che sarebbe poi diventata famosa come la casa natale del poeta, situata a Henley Street. Nel 1556, anno in cui divenne "degustatore di birra", avendo il compito di assicurare il rispetto di prezzi e misure dei commercianti della cittadina, John accrebbe le sue proprietà, acquistando una proprietà fondiaria e l'altra ala della casa natale, che a quel tempo era una struttura separata[6].

Il matrimonio e le cariche pubbliche[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma degli Shakespeare.

John prese in moglie Mary Arden, figlia del ricco agricoltore Robert Arden di Warwickshire[7]. Mary era la figlia minore, tuttavia era probabilmente la prediletta del padre visto che quando questi morì, verso la fine del 1556, le lasciò la sua tenuta e il raccolto della sua terra[8]. Il matrimonio avvenne tra il novembre del 1556, mese in cui fu redatto il testamento di Robert Arden, e il settembre del 1558, mese in cui nacque la prima figlia[9]. Otto furono i figli nati da questo matrimonio: Joan (1558), Margaret (1562–63), William (1564–1616), Gilbert (1566–1612), Joan (1569–1646), Anne (1571–79), Richard (1574–1613) ed Edmund (1580–1607).[10]

Nell'autunno del 1558, John Shakespeare prestò giuramento come uno dei quattro connestabili[11]; in questo modo iniziò la sua carriera politica che lo portò, nel giro di pochi anni, ad assumere cariche sempre più prestigiose: dal 1565 fu aldermanno, cioè un componente della giunta municipale di Stratford, mentre nel 1568 ricoprì per un anno la carica più importante della città, quella di balivo[12]. Raggiunto il massimo riconoscimento cittadino, decise di rivolgersi al Collegio degli araldisti per ricevere uno stemma, non riuscendo però a ottenerlo[13]; ottenne questo riconoscimento il 20 ottobre 1596, probabilmente grazie al successo letterario del figlio[14].

Le difficoltà economiche[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni Settanta del Cinquecento, i documenti sembrano indicare l'arrivo di un periodo difficile[15]. Nel 1576 John smise di partecipare alle riunioni della giunta municipale, mentre in passato era stato molto ligio nell'adempiere a questo compito[15]. Sebbene spesso gli assenti alle sedute venissero estromessi dalla carica di consigliere, i colleghi di Shakespeare continuarono a rinnovare la sua carica anno dopo anno, probabilmente nella speranza che prima o poi John ritornasse a occupare il suo posto[15].

Dei documenti successivi ci suggeriscono che i problemi di John Shakespeare fossero di natura finanziaria. Quando la giunta municipale approvò la riscossione di una tassa per l'equipaggiamento dei soldati, venne chiesto a John di pagare una cifra inferiore, tre scellini e quattro pence, rispetto a quella richiesta ai consiglieri[15]. Nonostante ciò, dopo un anno John non aveva ancora pagato questa somma[15]. Nel 1578 una seduta della giunta municipale impose una multa molto alta a un consigliere assente, un certo John Wheeler, ma non fu preso nessun provvedimento per l'assente John Shakespeare[15].

Nel novembre dello stesso anno, venne imposto che ogni consigliere dovesse pagare quattro pence la settimana per l'assistenza ai poveri, eccezion fatta, scrivono i documenti ufficiali, per il "sig. John Shaxpeare e il sig. Robert Bratt, ai quali non verrà imposto di pagare niente"[15]. Bratt, che non era più consigliere municipale, morì l'anno seguente[16]. La pazienza dei colleghi di Shakespeare terminò nel 1586, quando John fu escluso dal consiglio municipale[17]: il 6 settembre di quell'anno fu eletto un nuovo consigliere al suo posto perché "il sig. Shaxspeare non viene alle riunioni quando queste vengono annunciate, né è venuto per un lungo periodo"[18].

A chiudere il quadro, diversi documenti c'informano che tra il 1570 e il 1580 John Shakespeare ipotecò e perse (non potendo pagare il debito alla scadenza) o vendette alcuni possedimenti, possedimenti per lo più frutto dell'eredità della moglie[19]. I problemi finanziari di durarono probabilmente fino agli anni '90. Ben due inchieste del 1591 riferiscono che John Shakespeare, insieme ad altri, non andasse in chiesa per paura dei debiti; a quel tempo, infatti, l'ufficiale giudiziario poteva effettuare gli arresti di domenica, e la chiesa era il luogo adatto per trovare i ricercati[20].

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Richard Shakespeare
(1490–1561)
Abigail Webb
Robert Arden
(...-1556)
John Shakespeare
(circa 1531 – 1601)
Mary Arden
(15371608)
Joan
(1558)
Margharet
(1562-1563)
William
(1564-1616)
Gilbert
(1566-1612)
Joan
(1569–1646)
Anne
(1571-1579)
Richard
(1574-1613)
Edmund
(1580-1607)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cambell & Quinn 1966, pp. 752 .
  2. ^ Cambell & Quinn 1966, pp. 751–3
    Schoenbaum, 1987, pp. 39-42.
  3. ^ Cambell & Quinn 1966, p. 751 .
  4. ^ Schoenbaum, 1979, pp. 18-19.
  5. ^ Schoenbaum, 1979, p. 19.
  6. ^ Schoenbaum, 1979, pp. 19-20.
  7. ^ Schoenbaum, 1979, p. 20.
  8. ^ Schoenbaum, 1979, p. 22.
  9. ^ Schoenbaum, 1979, p. 23.
  10. ^ (EN) A Shakespeare Genealogy, Shakespeare.palomar.edu. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  11. ^ Schoenbaum, 1979, p. 37.
  12. ^ Schoenbaum, 1979, pp. 38-39.
  13. ^ Schoenbaum, 1979, p. 41.
  14. ^ William Shakespeare, Peter Ackroyd, The Complete Works of William Shakespeare: The Alexander Text, page xxxi (HarperCollins Publishers, 2006). ISBN 978-0-00-720830-2
  15. ^ a b c d e f g Schoenbaum, 1979, p. 42.
  16. ^ Schoenbaum, 1979, pp. 42-43.
  17. ^ Tutto il teatro di William Shakespeare. Testo inglese a fronte. Con CD-ROM, Garzanti Libri, 2000
  18. ^ Schoenbaum, 1979, p. 43.
  19. ^ Schoenbaum, 1979, pp. 43-44.
  20. ^ Schoenbaum, 1979, pp. 45-46.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Peter Ackroyd, Shakespeare: The Biography, Londra, Vintage, 2006, ISBN 0-7493-8655-X.
  • Stephen Greenblatt, Vita, arte e passioni di William Shakespeare, capocomico. Come Shakespeare divenne Shakespeare, Torino, Einaudi, 2005, ISBN 978-88-06-16225-2.
  • Samuel Schoenbaum, Shakespeare. Sulle tracce di una leggenda, Roma, Editori Riuniti, 1979, ISBN 88-359-4708-1.
  • (EN) Samuel Schoenbaum, William Shakespeare: a compact documentary life, Oxford Paperbacks, 1987, ISBN 0-19-505161-0.
  • (EN) Stanley Wells, James Shaw, A Dictionary of Shakespeare, Oxford, Oxford University, 2005, ISBN 0-19-280638-6.
  • Michael Wood, Shakespeare, New York, Basic Books, 2003, ISBN 0-465-09264-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 265362578 LCCN: no2008181951