Jenny Holzer
Jenny Holzer (Gallipolis, 29 luglio 1950) è una artista statunitense considerata una delle principali esponenti delle più recenti tendenze dell'arte concettuale e dell'arte pubblica.
Il suo campo di intervento è costituito dal posizionamento di brevi testi nello spazio urbano attraverso l'utilizzo di vari supporti (cartaceo, LED luminosi, pietre incise, video). Complessivamente si tratta di un'operazione di defamiliarizzazione del paesaggio mediatico più consueto che mima e ribalta i dispositivi pubblicitari.
I testi, tipograficamente privi di ogni accento calligrafico, sono costituiti in prevalenza da brevi enunciati relativi alla quotidianeità, al potere, alla giustizia ai rapporti umani e, con maggiore insistenza negli anni più recenti, alla morte e alla guerra. Il punto di vista, soprattutto nei primi lavori, è spesso contraddittorio o ambiguo, mentre nelle ultime ricerche si registra spesso una maggiore componente drammatica.
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[modifica] Biografia
Frequenta l'Università di Athens (Ohio) la Rhode Island School of Design, quindi l'Indipendent Study Program del Whitney Museum of American Art a New York, dove si stabilisce nel 1977, luogo in cui ancora oggi vive e lavora. In una prima fase, sul finire degli anni settanta, rivendica la dimensione "underground" del proprio progetto rifiutandosi ad una circuitazione istituzionale, coerentemente con l'arte dei graffiti che nello stesso periodo dilaga sui muri metropolitani.
Dal 1982, con un'installazione ai LED luminosi in Times Square, inizia a realizzare, attraverso finanziamenti pubblici e privati, lavori sempre più monumentali in luoghi di alta concentrazione sociale, aprendnosi successivamente anche all'ambito galleristico. Nel 1990, ormai artista di rilievo a fama conclamata, vince il Leone d'oro alla Biennale di Venezia.
Nel 1995, in concomitanza con l'espansione del web, realizza il suo primo progetto interattivo per la rete rendendo modificabili dal fruitore alcuni dei suoi più noti Truism.
L'approdo più recente della sua ricerca artistica è costituito dalle proiezioni allo xeno: presentate per la prima volta a Firenze nel 1996, in queste opere le frasi luminose formano lunghi testi che scorrono sulle superfici urbane, assumendo inediti connotati di grande suggestione visiva.
[modifica] Opere principali
- Truisms, (1977) testi in stampatello nero su fogli bianchi, stampati e affissi abusivamente negli spazi urbani di Manhattan.
- Inflammatory Essay, (1978-79) testi ispirati agli scritti di Hitler, Lenin, Mao su supporti di diverso colore.
- Living series, (1980)
- Art spot, (1980) serie di video in cui le parole si succedono rapidamente sul monitor.
- Survival Series (1983-1985) LED luminosi di diverso formato.
- Under the rock, (1986) incisioni su lastre cimiteriali di pietra
- Laments (1989) insegne luminose e pietre tombali
- The Venice Installation (1990) operazione artistica che comprende anche il merchandising come elemento costitutivo (vendita di cappelli e T-shirts)
- War (1992) in occasione della Guerra del Golfo
- Lustmord (1993) in occasione della guerra in Bosnia
- Please change beliefsTRUISM 4 (1995) per il portale adaweb äda 'web, welcome
- For the City, (2005) proiezioni notturne di documenti governativi statunitensi desecretati.
[modifica] Libri d'artista
- Truisms and Essays. Halifax: Nova Scotia College of Art 1983
- Eating Friends New York: Tanam Press, 1981
- Black Book New York: published by the artist, 1980
- Living-Daytime New York: Tanam Press, 1980
- Diagrams New York: published by the artist, 1977
[modifica] Bibliografia
- David Joselit, Jenny Holzer, London, Phaidon, 1998
- Diane Waldman, Jenny Holzer, New York, The Solomon R. Guggenheim Foundation, 1997
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Jenny Holzer
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