Jacquerie

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Soppressione di una rivolta popolare

Jacquerie è un termine francese, ormai entrato nella terminologia storica, usato per indicare un'insurrezione popolare (generalmente contadina)[1], spontanea ovvero priva di una preparazione politica[2], e rivolta di norma, contro il nemico più immediato (il castello del signore locale, l'ufficio di registro catastale o tributario, gli esponenti di un potere autoritario o dittatoriale) e che spesso sfocia nel compimento di azioni di violenta ritorsione (resa dei conti).

In maniera più specifica, il termine indica l'insurrezione contadina iniziata il 28 maggio 1358 e conclusasi il 10 giugno dello stesso anno. Partita dalle campagne essa aveva avuto l'appoggio di Étienne Marcel, rappresentante del terzo stato e capo della borghesia parigina nella rivolta del 1357. Fattori scatenanti della rivolta furono i costi delle sconfitte militari francesi di Crecy (1346) prima e di Poitiers (1356) dopo, che, insieme agli effetti della peste del 1348, pesavano sui contadini francesi. Tra i costi da pagare c'era il riscatto del re Giovanni il Buono fatto prigioniero degli inglesi nella battaglia di Poitiers.

Il termine è derivato da Jacques Bonhomme, il soprannome dato ai contadini dai nobili[3]. Dallo stesso soprannome, e non viceversa, deriva il termine jacque che indica un vestito corto e semplice che ricorda quello usato dai contadini durante le rivolte[4], da cui deriva l'italiano "giacca".

Molte erano le continue guerre di quegli anni e, oltre alle devastazione che già esse portavano direttamente, erano anche indirettamente una causa di impoverimento perché i loro altissimi costi venivano generalmente coperti inasprendo il prelievo fiscale, che andava a danneggiare soprattutto le classi più basse della società. Per questo insieme di ragioni, la seconda metà del XIV secolo vide una grande quantità di rivolte sociali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Definizione di jacquerie, Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales. URL consultato il 21 gennaio 2012.
  2. ^ Claudia Cernigoi, Operazione "Foibe" tra storia e mito, Edizioni Kappa Vu, Udine 2005 - pag.115
  3. ^ Definizione di jacquerie, Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales. URL consultato il 21 gennaio 2012.
  4. ^ Definizione di jacque, Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales. URL consultato il 21 gennaio 2012.

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