Battaglia di Poitiers (1356)

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Battaglia di Poitiers
Battle-poitiers(1356).jpg
La battaglia di Poitiers
Data 19 settembre 1356
Luogo Vicino Maupertuis,
3 km a sud di Poitiers
Esito Vittoria decisiva inglese
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
1.000 arcieri[1]
6.000 fanti[1]
3.000 balestrieri[1]
500 cavalieri[1]
17.000 fanti[1]
Perdite
Minime, qualche centinaio tra morti e feriti 2.500 tra morti e feriti[1] 2.000 prigionieri
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La Battaglia di Poitiers è stata combattuta il 19 settembre 1356 durante la Guerra dei cent'anni.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Gli scontri ebbero inizio intorno alle otto del mattino. Da principio gli inglesi simularono un cedimento della loro ala destra e ciò provocò una carica affrettata dei cavalieri francesi contro gli arcieri inglesi. Questa era la reazione che gli inglesi si aspettavano e attaccarono prontamente il nemico, specialmente i cavalli, con una pioggia di frecce. I risultati furono devastanti e provarono ancora una volta che gli attacchi di cavalleria pesante avevano fatto il loro tempo. L'attacco dei cavalieri francesi era seguito dalla fanteria del Delfino, che incominciò a combattere ma fu poi costretta a ritirarsi per ricompattarsi.

La successiva ondata di fanteria (quella del duca di Orleans), vedendo che gli uomini del Delfino non stavano attaccando, si voltò indietro e fu presa dal panico. Rimasero quindi solo le forze comandate dal re stesso.
Queste costituivano una formidabile forza d'assalto, e gli inglesi avevano terminato le frecce: gli arcieri affiancarono la fanteria nella battaglia e molti, in entrambi i gruppi, recuperarono dei cavalli per formare un'improvvisata cavalleria. Il combattimento fu duro, ma il Principe nero aveva nascosto nel bosco una riserva mobile che fu in grado di aggirare ed attaccare i francesi sul fianco e nelle retrovie.

L'esito finale[modifica | modifica wikitesto]

I francesi cercarono la fuga per evitare un probabile accerchiamento. Re Giovanni II, detto il buono, fu catturato insieme ai suoi più stretti collaboratori. Durante lo scontro era morto il suo portabandiera Goffredo di Charny, il perfetto cavaliere. Il risultato fu una sconfitta decisiva per i francesi, non solo in termini militari, ma anche economicamente: la Francia fu costretta a pagare un riscatto equivalente al doppio delle entrate annuali del paese per riavere indietro il suo re.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Bryan Perrett, The Battle Book, London, Arms and Armour Press, 1992, p. 237. ISBN 1-85409-328-2.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia e collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Chronicles - Jean Froissart
  • Desmond Seward - The Hundred Year's War (Atheum, New York, 1978)
  • Sir Bernard Burke - Genealogical History of the Dormant, Abeyant, Forfeited and Extinct Perrages of the British Empire (Harrison, Londra, 1883)
  • David Farris - Plantagenet Ancestry of Seventeenth Century Colonists (seconda edizione, New England Historical Genealogical Society, Boston, 1999)
  • David Greene - The Battle of Poitiers 1356
  • (EN) approfondimento/1 - (EN) approfondimento/2
  • (EN) Articolo ripreso dalla Wikipedia inglese
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