Il libro dei fatti

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Libro dei fatti
Titolo originale The World Almanac and Book of Facts
The World Almanac and Book of Facts, 1987, beside a Tea Kettle, Instrument workshop, TIPA, Dharamsala.jpg
Il Libro dei Fatti nella sua versione in inglese, del 1987
Autore vari
1ª ed. originale 1868
1ª ed. italiana 1991
Genere saggio
Sottogenere almanacco
Lingua originale inglese

Il Libro dei fatti, in lingua originale inglese The World Almanac and Book of Facts, è un almanacco pubblicato la prima volta nel 1868 dal quotidiano statunitense New York World[1]. Il libro fornisce una raccolta di informazioni riguardanti fatti sportivi, politici ed economici di rilevanza mondiale e nazionale. La pubblicazione dell'edizione in lingua inglese è stata interrotta tra il 1876 e il 1885, fino a quando, nel 1886, Joseph Pulitzer non ne riprese la diffusione dopo aver rilevato il quotidiano nel 1883[2].

L'edizione in italiano del libro è pubblicata con cadenza annuale dal 1991 con il titolo "Libro dei fatti" dalle edizioni Adnkronos, fino al 1995 in collaborazione con Rai Eri[3].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima edizione del The World Almanac (L'Almanacco Mondiale) fu pubblicata dal periodico New York World nel 1868, tre anni dopo la fine della Guerra di Secessione e dall'assassinio del presidente Abraham Lincoln.

Nel 1876 la pubblicazione è stata interrotta, per riprendere nel 1886.[4] Nel 1906, il New York Times, riportando la pubblicazione della 20ª edizione, disse che "l'almanacco ha fatto per sé una posizione sicura, superato solo dal Whitaker's Almanack di Londra, con il quale può avere solo comparazioni.[5]

Nel 1923, il nome cambiò in quello attuale, The World Almanac and Book of Facts (L'Almanacco Mondiale e Libro dei Fatti).[4]

Delle fotografie hanno dimostrato che i presidenti John Fitzgerald Kennedy e Bill Clinton lo abbiano anche utilizzato come ricorso.[4]

Il New York World si fuse con l'impresa Scripps, responsabile dei telegrammi nella città, per formare il New York World-Telegram nel 1931. Il Libro dei Fatti sopravvisse alla chiusura del World-Telegram nel 1966.

A fine dicembre 1984, l'edizione del 1985 fu inserito dal New York Times nella propria lista di best-seller con oltre 1.760.000 di copie vendute.[6]

Il Libro dei Fatti per i giovani è pubblicato annualmente dal 1995.

Nel 1993 Scripps vendette il Libro alla compagnia K-III Communications (poi chiamata Primedia). Più tardi, il Libro dei Fatti fu venduto alla Ripplewood Holdings' WRC Media nel 1999. Ripplewood comprò la selezione del Reader's Digest ed il Libro fu prodotto dal World Almanac Education Group (Almanacco Mondiale Gruppo di Educazione), che era proprietà del The Reader's Digest Association.

Infine, il Libro dei Fatti fu venduto a Infobase Publishing nel 2009.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ New York World. sull'edizione online dell'Enciclopedia Britannica
  2. ^ History of The World Almanac. URL consultato il 4 luglio 2013.
  3. ^ Scheda ACNP. URL consultato il 4 luglio 2013.
  4. ^ a b c Nel 1894 il nome cambiò in The World Almanac and Encyclopedia (L'Almanacco Mondiale ed Enciclopedia).
  5. ^ "The World Almanac for 1906", New York Times, January 20, 1906
  6. ^ Edwin McDowell, World Almanac Fact: It's a No. 1 Best Seller", New York Times, December 27, 1984

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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