Ignace Behnam II Benni

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Ignace Behnam II Benni
patriarca della Chiesa cattolica
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Nato 14 agosto 1831 a Mossul
Consacrato vescovo 9 marzo 1862
Elevato patriarca 12 ottobre 1893 (eletto)
12 ottobre 1893 (confermato)
Deceduto 13 settembre 1897 a Mossul

Behnam Benni (Mossul, 14 agosto 1831Mossul, 13 settembre 1897) è stato arcieparca di Mossul e decimo patriarca della Chiesa sira con il nome di Ignace Behnam II.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Mossul il 14 agosto 1831, Behnam Benni compì i suoi studi nel collegio di Propaganda Fide a Roma dove nel 1856 ottenne il dottorato in teologia. L'8 marzo ed il 16 marzo 1856 ricevette gli ordini sacri del diaconato e del presbiterato.

I suoi primi anni di Mossul sono stati rattristati dalla lotta con i siro-ortodossi per il possesso delle chiese della città. Nel 1870 Benni era a Roma per partecipare al Concilio Vaticano I, dove, in opposizione al patriarca melchita Gregorio II Youssef, fu favorevole ad uniformare la disciplina ecclesiastica in Oriente e in Occidente e alla infallibilità papale. È stato uno dei redattori principali del testo approvato dal sinodo di Charfet del 1888 che rese obbligatorio il celibato del clero nella Chiesa sira.

Alla morte del patriarca Ignace Georges V Chelhot, in quanto presule più anziano, fu nominato amministratore del patriarcato. Il 12 ottobre 1893 è stato eletto all'unanimità patriarca; confermato tramite il telegrafo il giorno stesso da papa Leone XIII, venne intronizzato il 15 ottobre successivo. Fu confermato ufficialmente dal Papa nel concistoro del 18 maggio 1894. Mardin e Mossul furono le sue sedi patriarcali.

Nel 1894 Behnam Benni e il patriarca melchita Gregorio II Youssef si recarono a Roma su invito di Leone XIII per una conferenza sulle Chiese Orientali Cattoliche, che portò alla pubblicazione dell'Orientalium dignitas del 30 novembre 1894, che confermava il ruolo e l'autonomia delle Chiese Orientali Cattoliche.

Assieme a Joseph David, è stato l'autore del libro La tradizione della Chiesa siriaca di Antiochia circa il primato e le prerogative di San Pietro e dei suoi successori i Romani Pontefici, pubblicato in inglese a Londra nel 1871.

Morì a Mossul il 13 settembre 1897.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Scheda biografica sul sito Catholic Hierarchy
  • (FR) Siméon Vailhé, v. Antioche. Patriarcat syrien-catholique, in Dictionnaire de Théologie Catholique, Tomo I, Paris 1903, col. 1432
  • (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi, vol. VIII, p. 109

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Patriarca di Antiochia dei Siri Successore PatriarchNonCardinal PioM.svg
Ignace Georges V Chelhot 12 ottobre 1893 - 13 settembre 1897 Ignace Ephrem II Rahmani
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